Johann Anton Kobrich

(1714 - 1791)

6 Clavier - Parthien vol. 2
Per organo o  clavicembalo 
A cura di / Edited by Laura Cerutti
 
N. Cat. AMM 079

€ 28,00

Sample Page:   
Altre composizioni per ORGANO
Altre composizioni per CLAVICEMBALO

Johann Anton Kobrich, nato il 30 maggio 1714 a Landsberg (Alta Baviera), morto il 9 agosto 1791 ivi. Il padre, Maximilian Adam Kobrich (morto il 3 aprile 1730), era già organista a Landsberg e deve aver provveduto lui stesso all'istruzione di suo figlio. Secondo l'epigrafe sulla sua lapide, Kobrich mantenne per 61 anni l'incarico di organista nella chiesa parrochiale della città di Landsberg; quindi egli doveva essere stato il diretto successore di suo padre. L'opera di Kobrich è stata di volta in volta giudicata in modo molto differente. Cramer, Forkel, Marpurg e Gerber criticarono aspramente i suoi lavori didattici. Lipowsky invece loda la sua opera, "che veniva eseguita non senza applausi". Ad esso si contrappone il giudizio di Griesbacher, che con la citazione di numerosi esempi pone Kobrich tra i "compositori apparenti", "che nel corso del XVIII secolo invasero il mercato con i loro prodotti vuoti". In effetti non sempre è sufficiente che ci sia un'idea musicale potenziale, a causa della sorprendente quantità delle opere (sotto il titolo di un'opera sola sono spesso raggruppate sei Messe, in un salterio vespertino op. XXXII sono state raccolte 72 Messe), cosicchè con ripetizioni schematiche la rappresentazione dei testi liturgici scivola spesso in un parlando deplorevole. Più importanti sono i brevi pezzi per organo di Kobrich, che si conservano in una costruzione vicina alla toccata, gli antichi toni da chiesa. Per tastiera ha lasciato: " Der Clavierspielende Schofer oder 6 Clavier-Parthien in 2 volumi (Asburg 1768). " 6 leichte und angeneheme Clavier-Parthien. " Klavierschule (1782).

Si tratta di un genere di musica settecentesca assai comune, musica non cerebralmente densa ma dilettevole all'ascolto, essa veniva eseguita sia all'organo che al cembalo indifferentemente.

Nel pubblicare in edizione moderna queste composizioni, oggetto di discussione per i diversi critici, ma non per questo non meritevoli di venire alla luce,mantenendomi il più possibile fedele alle stampe antiche originali ho apportato cambiamenti nelle chiavi sostituendole con le odierne in uso ed ho corretto gli errori evidenti sul manoscritto.