Sperindio Bertoldo

1530ca-1570

Opere Complete per Organo

 

A cura di / Edited by Marco Ghirotti
 
N. Cat. AMM 210

€ 25,00

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Altre composizioni per ORGANO
Altre composizioni per CLAVICEMBALO 

COLLANA  AMM

 

Bertoldo Sperindio nasce a Modena nel 1530 ca. . Il 1° gennaio 1552 “maestro Sperandio” viene nominato organista della Cattedrale di Padova. Nel 1557 ottiene un contratto decennale per lo stesso incarico con un incremento di stipendio. Nel 1567 gli viene rinnovato il contratto per ulteriori sedici anni, ma nello stesso anno viene sospeso dal servizio per insubordinazione. Non sappiamo esattamente il motivo di tale sospensione, ma probabilmente conseguenza di un fatto rilevante se i superiori pensano addirittura ad un sostituto.Viene però reintegrato nell’agosto dello stesso anno. Muore a Padova  il 15 agosto 1570. Alla sua morte i membri del Consiglio della Cattedrale decidono di trasferire il salario di Bertoldo alla moglie ed ai suoi figli. IL corpus dell’opera di Bertoldo è rappresentato due raccolte di madrigali, stampate durante la vita dell’autore,  e due raccolte di musica per organo, stampate postume. Anche se nella dedica dei suoi due libri di madrigali li definisce “seconda e terza parte”, non abbiamo traccia di quella che doveva essere la “prima parte”: Il “Primo libro di madrigali a 5 voci…con un echo, 6 voci, et un dialogo, 8 voci”,  Venezia 1561.Il secondo libro di ”Madrigali, 5 voci…libro secondo”, Venezia 1562. “Canzoni francese intavolate per sonar d’organo”, Venezia 1591. “Tocate, ricercari et canzoni francese intavolate per sonar d’organo”, Venezia 1591

Le due stampe di musica per organo contengono composizioni tipiche del periodo rinascimentale per strumento da tasto quali la Toccata, il Ricercare e la Canzona. Il genere della toccata è ben rappresentato in questo fase dalla raffinata e al tempo stesso monumentale toccata “veneziana”, quale la troviamo nelle opere, soprattutto, di Andrea Gabrieli e Claudio Merulo. Le toccate di Bertoldo differiscono alquanto da queste ultime innanzi tutto per la brevità (la prima conta 42 battute, la seconda 30), ma soprattutto per la continua rinuncia a quel “meccanicismo caratteristico della toccata veneziana. Le toccate di Sperindio procedono generalmente in stile accordale, con uso parsimonioso della diminuzione e con sporadici inserimenti di passi in stile imitativo. Anche i ricercari sono di ridotte dimensioni (40 battute VI Tuono, 64 I Tuono, 56 III Tuono) e perlopiù costruiti intorno ad un unico soggetto, tranne nel caso del Ricercar del III Tuono che presenta tre soggetti. Sulla copia della stampa conservata a Basilea, in calce al suddetto Ricercar, a mano la scritta “Totum ex Hann. Padovani Ric. gestolen”. In realtà si tratta, appunto, dell’intavolatura del primo Ricercare (“Ricercar del III Tuono”) contenuto nel “Primo libro de ricercari a quattro voci” del 1556 di Annibale Padovano e che Bertoldo ha modificato eliminando gli episodi che vanno da battuta 40 a 114 e da battuta1 78 a 286.

Le “Canzoni Francese” prendono a modello (tranne la prima) quelle vocali di  Thomas Crequillon  (“Ung gay bergier”), Clement Janequin (“Or vien ça vien” e “Petit fleur”) e Clemens non Papa (“Frisque et gaillard”).

Bertoldo Sperindio born in Modena in 1530 c. . On January 1st 1552 “Master Sperandio was appointed  organist to Cathedral of  Padua. In 1557  he obtain a ten year contract for the same charge and received a substantial raise in salary. In 1567 is renewed him the contract for further sixteen years, but at the same year he was suspended from his service for insubordination. We don’t exactly know the reason for such suspension, but probably consequence of a remarkable fact  if the superior think even to a substitute. He’s  reinstated however in August of the same year. He dies in Padua 15 August 1570. After his die the Charpet members bestowed Bertoldo salary to his widow and children. The corpus of Bertoldo’s works comprises two collections of madrigals, printed during the life of the author, and two collections of organ music, printed posthumous. Even if in the dedication of his two books of madrigals Bertoldo described them as the “second and third parts”, we don’t have trace of that that had to be his “first part”. The “Primo libro di madrigali a 5 voci…con un echo, 6 voci, et un dialogo, 8 voci” Venice 1561. The second book of “Madrigali, 5 voci…libro secondo”, Venice 1562 “Canzoni francese intavolate da sonar d’organo” Venice 1591 “Tocate, ricercari et canzoni francese intavolate per sonar d’organo” Venice 1591. The two prints of organ music contain typical compositions of the Renaissance period for keyboard instrument what the Toccata, the Ricercare and the Canzona. The kind of the Toccata is well represented in this phase from the refined and at the same time monumental Toccata  “Venetian”, what  we find it  in works  of Andrea Gabrieli and Claudio Merulo. Bertoldo’s Toccatas have first of all differed rather since last for the brevity (the first one has 42 bars, the second 30), but above all for the continuous renouncement to that “mechanicalism characteristic of the Venetian Toccata. The Toccatas of Sperindio generally proceed in chordal style, with parsimonious use of the diminution and with sporadic insertions of footsteps in imitative style.  Also the Ricercars are of redoubts dimensions (40 bars VI Tuono, 64 bars I Tuono, 56 bars III Tuono), and built around mainly to an only subject, except in the case of the “Ricercar del III Tuono” that introduces three subjects. On the copy of the preserved print to Basel, at the bottom of the first page of the aforesaid Ricercar a remark in pencil: “Totum ex Hann. Padovani Ric. gestolen”. In reality it’s the keyboard tablature  of the first Ricercar (“Ricercar del III Tuono”) contained in the “ Primo libro de recercari a Quattro voci”  of the 1556 of Annibale Padovano and that Bertoldo has modified eliminating the episodes that go from bar 40 to 114 and from bar 178 to 286. The “Canzoni Francese” take to model (except the first one) those vocals of Thomas Crequillon (“Un gay bergier”), Clement Janequin (“Or vien ça vien” and “Petit fleur”) and Clemens non Papa (“Frisque et gailliard”).