| De Majo,
Giovanni Francesco detto
Ciccio (Napoli, |
![]() |
|
Dopo
gli studi intrapresi col padre Giuseppe de Majo, lo zio Gennaro Manna ed
il prozio Francesco Feo, iniziò la carriera a 13 anni come Secondo
cembalo al Teatro di Corte di Napoli. Dal 1747 aiutava già il padre nel
ruolo di direttore della Cappella Reale come organista soprannumerario,
diventandone poi effettivo nel 1750. Dal 1749 fu attivo nella medesima
cappella come compositore di lavori sacri. Il
Tra
il 1761 e il 63 rappresentò alcune sue opere a Livorno, Venezia e Torino.
Nel 1764 è a Vienna per comporre un’opera per celebrare
l’incoronazione di Giuseppe II a imperatore, e poi nello stesso anno
giunse a Mannheim. Dopo
aver dato a Madrid un suo lavoro, tornò in Italia nel 1765 e presentò a
Torino l’opera Montezuma. Ritornò a Napoli l'anno seguente, ma
per rimanervi poco, ripartì infatti per un altro viaggio attraverso
l'Italia e l'Europa: fu nuovamente a Mannheim e nel ritorno a Venezia e a
Roma. Nell'agosto del 1767 successe al padre Giuseppe nella carica di
Maestro di Cappella presso la corte reale napoletana. A
causa di problemi finanziaria de Majo dovette rinunciare a molti viaggi
futuri per la messa in scena di sue nuove opere. Accanto alla posizione di
Maestro di Cappella, riprese il vecchio incarico di organista e l'attività
di composizione di lavori sacri. Paolo Dugoni
|
|