De Majo, Giovanni Francesco detto Ciccio
(Napoli, 27-03-1732 – ivi 17-11-1770 )

Dopo gli studi intrapresi col padre Giuseppe de Majo, lo zio Gennaro Manna ed il prozio Francesco Feo, iniziò la carriera a 13 anni come Secondo cembalo al Teatro di Corte di Napoli. Dal 1747 aiutava già il padre nel ruolo di direttore della Cappella Reale come organista soprannumerario, diventandone poi effettivo nel 1750. Dal 1749 fu attivo nella medesima cappella come compositore di lavori sacri.

Il 7 febbraio 17 59 a Parma mise in scena la sua prima opera Ricimiero re dei Goti che riscosse un poderoso successo nel carnevale a Roma lo stesso anno. Agli inizi del 1760 subì un primo attacco di tubercolosi che nel volgere di dieci anni, lo condusse a morte.

Tra il 1761 e il 63 rappresentò alcune sue opere a Livorno, Venezia e Torino. Nel 1764 è a Vienna per comporre un’opera per celebrare l’incoronazione di Giuseppe II a imperatore, e poi nello stesso anno giunse a Mannheim.

Dopo aver dato a Madrid un suo lavoro, tornò in Italia nel 1765 e presentò a Torino l’opera Montezuma. Ritornò a Napoli l'anno seguente, ma per rimanervi poco, ripartì infatti per un altro viaggio attraverso l'Italia e l'Europa: fu nuovamente a Mannheim e nel ritorno a Venezia e a Roma. Nell'agosto del 1767 successe al padre Giuseppe nella carica di Maestro di Cappella presso la corte reale napoletana.

A causa di problemi finanziaria de Majo dovette rinunciare a molti viaggi futuri per la messa in scena di sue nuove opere. Accanto alla posizione di Maestro di Cappella, riprese il vecchio incarico di organista e l'attività di composizione di lavori sacri.

Per celebrare il compleanno della regina Maria Carolina gli fu commissionato di comporre un'opera, Eumene, da rappresentare il 4 novembre del 1770 al San Carlo, ma a causa del peggioramento delle sue condizioni di salute la prima fu rinviata al gennaio dell'anno successivo. Tuttavia de Majo non riuscì a terminarla, morì di tisi il 17 novembre a soli 38 anni.

Paolo Dugoni