| Salvatore Pappalardo (1817-1884) | |
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Salvatore
Pappalardo rimase sempre in Italia e non volle godere dei benefici che la
musica strumentale riscuoteva in altre nazioni europee quali l’Austria e
Nel
1855 Pappalardo si trasferì a Napoli, ricevendo il titolo di Compositore
da camera dal Conte di Siracusa, Leopoldo Beniamino Giuseppe di
Borbone (1813-1860), fratello del Re delle Due Sicilie. Divenne
poi maestro di Contrappunto all’Albergo
dei Poveri in Napoli. Pappalardo
scrisse e fece rappresentare alcune opere che riscossero un discreto
successo: Francesca da Rimini
(in 4 Atti) e Il Corsaro (in 3
Atti). Compose anche Oltre
alla composizione di opere liriche, Pappalardo scrisse diverse
composizioni sia sacre che profane: ricordiamo tra le più importanti,
oltre alla Serenata op. 3, una Messa da Requiem; Tre Salve
Regina per uno - due tenori con accompagnamento di piccola orchestra; Antifona
della Rivelazione; Raccolta di
otto pezzi religiosi per una, due o tre voci femminili o coro
femminile; Una Raccolta di tre Melodie vocali e delle Romanze; un’altra raccolta
di sei Melodie dal titolo Brezze del
Sebeto”, pubblicate a Milano da Ricordi intorno al 1850; un Quartetto
per due violini, contralto e violoncello op. 18, Fantasie
per violino, contralto e violoncello; Fantasie
per pianoforte, flauto, violino e violoncello; un Duetto per due violoncelli e altra musica, sia strumentale che
vocale, alcune delle quali raccolte in volumi, con la dicitura Collezioni
in Partitura delle opere musicali di Salvatore Pappalardo, riportando
inoltre anche il numero di volume della collezione. Alcune
opere sono firmate con lo pseudonimo di Paraladopp, che non è altro che
l’anagramma del cognome Pappalardo. Nella
sua vita il compositore si occupò anche di Letteratura Musicale
scrivendo, dal 1873 su di un giornale politico di Napoli, tutti gli
avvenimenti e le notizie di carattere musicale. Pappalardo
morì nella sua casa napoletana il 9 febbraio del 1884 all’età di 67
anni.
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