Scott Joplin

(1867/68 - 1917)

9 Rags for Organ
Trascrizione per grand'Organo di Sandro Carnelos
 
N. Cat. AT 093

€ 26,00

Audio Mp3 (original rags)
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Indice
Introduzione alla pubblicazione
Altre composizioni per ORGANO

COLLANA ARTE DELLA TRASCRIZIONE

 

 

CONTENUTO

  1. PEACHERINE RAG     

  2. THE EASY WINNERS  

  3. ELITE SYNCOPATIONS

  4. WEEPING WILLOW

  5. PALM LEAF RAG        

  6. THE CHRYSANTHEMUM

  7. THE SYCAMORE        

  8. THE CASCADES          

  9. ORIGINAL RAGS        

 

 

 

Introduzione alla pubblicazione: La musica di Joplin e l’organo da teatro

 Gli organi da Teatro, poco conosciuti sul nostro continente, negli Stati Uniti d’America sono abituale presenza nei teatri, parchi pubblici, sale da ballo, saloni dei convegni, sino agli stadi o altri ambienti pubblici.

Fin dagli esordi del Teatro musicale (quindi alla metà del Settecento), l’organo era uno degli strumenti presenti nei teatri, con il compito di eseguire Sinfonie di Apertura, Intermezzi ed altro; la sua presenza in tali ambienti si protrae all’incirca per un secolo, seguendo comprensibilmente le evoluzioni tecniche e foniche dello strumento, ed adeguandosi sotto il punto di vista musicale ai nuovi generi di spettacolo.

La storia di questa tipologia di strumenti subì una determinante svolta nei primi anni del secolo scorso quando, a seguito dell’invenzione dei Fratelli Lumière, in molti teatri vennero collocati dispositivi per le proiezioni cinematografiche che, a quei tempi, erano ancora mute. Fu a quel tempo che sorse l’esigenza di “accompagnare” le immagini proiettate con un commento musicale.

Vista l’espansione del fenomeno, nel 1910 la ditta Wurlitzer, realizza il primo organo da cinematografo, dando vita così a una nuova arte organaria, che ben presto si distoglie dalla tradizione, per assumere delle peculiarità speciali. La “sonorizzazione” delle narrazioni cinematografiche si arricchisce così di nuove sonorità e di veri e propri “rumori” (tuoni, sirene, esplosioni) e tutto quanto poteva servire a vivificare le immagini in movimento. Nascono così organi da teatro che pur detenendo una base di “colori” tipicamente organistici, li fiancheggia a sonorità di una vera e orchestra, integrate da caratteristici effetti. Un’altra particolarità che distingue questa tipologia di strumento è l’utilizzo pressoché costante del tremolo, e che prende il nome di “vibrato”. Il ventennio 1920-1940 è stato forse uno dei migliori per questo tipo di organo, che viene installato ovunque soprattutto per la necessità economica di non dover scritturare un’intera orchestra.

Con l’avvento del Ragtime prima e della musica Jazz dopo, questi strumenti si dotano anche di una gamma completa di percussioni, nello stesso tempo amplia il suo raggio di azione e dalle sale cinematografiche si spostano anche negli Auditorium, per arrivare fino negli stadi di football.

Con l’avvento del sonoro molti pensarono che fosse giunta la loro fine perchè le sale cinematografiche ben presto se ne liberarono. Questo avvenne in Europa ma, negli Stati Uniti, in Canada ed in Inghilterra essi resistettero, probabilmente perchè la loro presenza si era allargata anche ad altri ambienti.

Si possono reperire in commercio numerose registrazioni di questi strumenti, ai quali si sono esibiti anche artisti del calibro d:i Virgil Fox, Jelani Eddington, Simon Gledhill, Lyn Larsen (solo per citarne alcuni) i quali, con gusto ci lasciano il ricordo delle musiche di Joplin riadattate per questa starordinaria “macchina sonora”, alla quale si riallacciano (almeno nello spirito) queste mie trascrizioni.

 

SANDRO CARNELOS