Mirko Ballico 

(VIVENTE)

Quattro pezzi sacri
Adorazione MB 291, Aria Con Recitativo MB 289, Preghiera all'Angelo Custode MB 290, San Giorgio e il drago MB 127 per Organo 
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N. Cat. AV 024

€ 13,00

Altre composizioni per ORGANO
INTRODUZIONE ALLA PUBBLICAZIONE 

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Presentazione dell ‘Autore 


“Adorazione, Aria con Recitativo, Preghiera all’Angelo Custode e San Giorgio e il Drago" 

Chiaramente questi quattro pezzi nascono da brevi improvvisazioni che io stesso eseguo durante le Celebrazioni Eucaristiche, nei momenti ove questo è concesso dai dettami liturgici odierni, sia all’Entrata, all’Offertorio o prima del Ringraziamento. 

Lo stile è chiaramente classico, in quanto la gente e forse neanche i celebranti non sono ancora “pronti” per dei pezzi contemporanei di concezione moderna. 

Ogni pezzo, ma anche parte di esso, è sicuramente indicato per momenti di meditazione richiesti dalla liturgia, ma anchecome brani di raffinato concertismo: l’organista, non dimentichiamo, nasce ed esiste prima di tutto come musicista per la Chiesa, e l’avvento di nuove composizioni scritte con linguaggio tradizionale (anche se con armonie sviluppate) finalizzate a riunire brani da concedo con musica da Chiesa, non può che essere un fatto positivo. 

Questi pezzi sono costruiti secondo una forma molto chiara, con un inizio piano, mentre l’apice emotivo si trova spesso nel mezzo, solo in San Giorgio il crescendo arriva fino alla fine. 

La registrazione è semplice e tiene conto delle possibilità di un organo di dimensioni medie; anche la Preghiera all’Angelo Custode e San Giorgio e il Drago, dove è previsto l’uso di tre manuali, è adattabile facilmente ad un organo a due manuali. 

L’emotività che l’interprete deve suscitare nell’ascoltatore è fondamentale per una comprensione anche del titolo stesso: i crescendo sonori vanno accompagnati ad un moderato “incalzando”, senza quei trattenuti indispensabili nelle parti più soffuse. 

Solo l’Aria sia abbastanza rigorosa, per essere più liberi e poter staccare nella parte del Recitativo. 

Vorrei lasciare comunque libertà di scelta nella registrazione qualora un grande strumento possa offrire soluzioni più interessanti da me non contemplate. 

Alcune precisazioni sul pezzo dedicato a San Giorgio: si tratta di una composizione divisa in diverse sezioni, ove il tema delle 4 note ascendenti o discendenti per grado otre a creare un’unità tematica, stanno alla base di un contrappunto molto coinvolgente che ha il suo apice nella parte finale deve le voci si intrecciano quasi a creare una litania (tema del coraggio) della quale il tema del Drago è l’antagonista; alla fine vince il coraggio di San Giorgio dopo l’agonia del Drago.

Se l’esecutore conosce la leggenda, sicuramente sarà in grado di trasformare questo pezzo in una specie di “poema sinfonico”. Stesso dicasi per la Preghiera all’Angelo Custode, dove è necessario “cantare” con tutte le voci.