![]() |
|
Fantasia su “Veni Creator
Spiritus” si
inserisce nel solco della tradizione francese (in minor misura anche tedesca)
della prima metà del Novecento: il canto gregoriano è stato generosa fonte
d’ispirazione per compositori quali Tournemire, Langlais, Dupré e moltissimi
altri (tra i tedeschi: Pepping, Ahrens, Hielscher, Helmschrott, ...).
La
scrittura qui rivela influssi pianistici, frutto degli studi del compositore che
apprezza particolarmente i “suoni doppi”, ravvisabili nei frequenti passi in
ottava tanto al grave quanto all’acuto.
Le
indicazioni dinamiche sono orientative e suggeriscono l’adozione di piani
sonori predeterminati, senza necessità di particolari effetti dinamici,
lasciando così ampia libertà all’interprete. Per
dire con parole di Tournemire: “Les nuances f, ff, fff, ffff indiquent
naturellement les introductions graduées des anches”. Qui però
l’autore, pensando alle sonorità dell’organo Mathis di Neumarkt
a tre manuali, intende una sonorità che impieghi abbondantemente anche misture
e mutazioni.
Per
le batt. 10-27, si può ottenere un effetto particolare con l’adozione di una
registrazione tipo
Arcade
(TV), 16 luglio 2007
Roberto
Antonello