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Introduzione dell'Autore:
Il presente lavoro costituisce
un “unicum” in quanto prevede l’esecuzione dell’opera con 3 organi.
Brevemente, si tratta di pezzi
rielaborati per 3 organi, composti in un lasso di tempo di 5 anni. L’ossatura
del lavoro deriva direttamente dal grande Kyrie e Gloria da concerto per
orchestra, coro e solisti vari eseguito nel gennaio 2007. Lo stile si può
definire tardo-romantico, a sprazzi ricercato e modale. L’opera si presenta
comunque nel suo complesso organica e condivisa, ricercando con i registri
dell’organo sonorità tipiche di amalgama orchestrale.
A questo proposito, ho previsto
un’esecuzione a 2 organi in antifona (obbligatori) e un positivo/portativo da
piazzarsi in centro navata tra gli stessi. Questa formazione garantisce
sensibilità di dialogo e discreta fusione. Tutti i pezzi prevedono parti
obbligatorie, per cui non è possibile svincolarsi dall’organico previsto.
Ciononostante, il lavoro è stato scritto su 2 pentagrammi per esecutore, per
dare la possibilità d’uso ad libitum del pedale, sia per circostanza tecnica
che per necessità sonora: l’utilizzo di tastiere campionate è possibile.
Alcune parti indicano chiaramente l’effetto sonoro del registro richiesto: in
questo caso vale la pena di attenersi all’interpretazione originale. La parte
da suonarsi al positivo sia valutata dagli esecutori. Il canto dell’AVE MARIA
del coro chiude idealmente questo concerto.
Prima esecuzione di questo
lavoro il