Efrem Marchioretto

Suite in Si per Organo

Overture - Fuga - Pastorale - Passacaglia - Toccata

€ 28,00

 
ISMN 979-0-2158-2379-2
N. Collana AV 121
 
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Collana AUTORI VIVI

 

 

PREMESSA

 

Lo sprone compositivo dell’Autore è strettamente legato a motivazioni che dipendono da principii d’ispirazione Cristiana. A conferma di questo vi sono anche degli espliciti richiami di temi musicali dedotti da melodie della Tradizione, come si evidenzia nella parte conclusiva della Toccata finale. Non di meno nel terzo tempo Pastorale, il richiamo alla tematica Sacra è esplicito sia nella titolazione, sia nel tipico andamento musicale. La scelta della tonalità di “SI”, oltre a ciò che è di seguito espresso, è stata voluta quale dedica a Maria, per il “Si” pronunciato al momento dell’Annunciazione. Tale adozione della tonalità di SI, ha dei precursori nella produzione dell’Autore quali l’ “Ave Regina Cælorum” e il “Gloria” per Coro e Organo ambedue sulla tonica di SI.

 

La prima presentazione parziale in pubblico di questa Suite ha contemplato l’esecuzione da parte dell’Autore dell’Ouverture e della Toccata, avvenuta in occasione di un concerto all’Organo “Pugina” della chiesa di S. Daniele in Padova, il 23 Novembre 2019.

 

Il principio d’intrinseca foggia di codesto raffinato lavoro, è atto a rivelare strutture sonore sottaciute e recondite. Disconosciute talora a cagione del colore d’impianto, che “Sembrerebbe” poco preposto all’effetto organistico, (specie in piccoli strumenti) per questioni probabilmente di resa sonora; questo contesto del tutto singolare offre stimoli creativi, ebbene, non così subitanei come in altre possibilità suggerite da altre gamme sonore più frequentate.

 

Dettagliatamente, nella scissione del colore d’impianto, costituito da un accordo poco usuale, il centro tonale gravita in un perimetro condizionato, soprattutto nella parte grave dello strumento, complice la configurazione del diapason, nonché l’impostazione della pedaliera e del manuale; adunque la ricerca di un consolidato e nutrito colore sonoro dovuto dalle prospettive delle gamme più sopra richiamate, richiede una partecipazione motivata e destra per l’ottenimento degli scopi musicali espressivi.

 

Il nuovo contesto costituito da una tonalità poco frequentata, seppur con le peculiarità già sottolineate, in codesto impegnativo lavoro, mette in luce risultati sorprendenti ed inattesi.

 

Tipica del Marchioretto è la ricorrenza di procedimenti a moto di progressione, strutturata in differenti multiformi combinazioni.

 

Appare che il motivo ispiratore abbia trovato la sua più autentica definizione in questo àmbito, graduato da molteplici afflati.