Giovanni Battista Martini

(1706-1784)

52 Canoni a due, tre e quattro voci
Reprint dell'edizione del 1785
Introduzione e note ai testi di Paolo Paglia
€ 13,00
ISBN 978-88-99619-04-6
N. Collana BEM 007
pp. 76
Altri libri di Musicologia
Pubblicazioni per Coro a Cappella

Collana Biblioteca Economica Musicale

 

Tra il divertissement e la satira pungente, tra testi di una amara ironia e il beffeggiar “cortese” Padre Martini tra lazzi e giochi di parole palesa la sua attenzione ad un mondo, quello del XVIII secolo, con l'attenzione dell'uomo realmente colto schierandosi come evinceremo da alcuni testi contro l'erudizione tout court.

Questi suoi canoni sono scritti con  rigore ma in laetitia, composti probabilmente nei momenti di otium con un fine sicuramente didascalico e didattico; ma anche con la consapevolezza fortissima che con il sorriso si possono affrontare temi importanti.

Non solo musica, ma quasi un trattato di umanità, un’opera che ben dipinge con tratti certi e colori acquerello il suo tempo, e ci narra di un uomo ben certo di viverla in pienezza e con un consapevole humor. I canoni di Padre Martini ci donano perle di saggezza che sembrano volere oltrepassare una porta spazio-temporale in quanto assertori di verità. Il suo sorridere, questo penso sia il termine esatto, sulle debolezze umane e la sua autoironia ne fanno assolutamente un personaggio moderno ed amabilissimo.

Difficile addentrarsi in una analisi estetica e tecnica dei canoni qui pubblicati in quanto brevi, e sicuramente affrontati con uno spirito completamente diverso di quello che animano Martini per composizioni di maggior spessore e destinati ad un altro “compito”.

Tutte le figure retoriche sembrano “darsi appuntamento” in questi lavori, dalla allitterazione alla metafora, dall'anafora all'onomatopea.

La coerenza col testo poi, nelle componenti prettamente musicali è realmente unica nel suo genere e diventa un vero e proprio insegnamento di pura estetica. Tutte le problematiche dell'arte contrappuntistica vengono affrontate e superate con semplicità ed ingegno.

La conoscenza di questi lavori del compositore bolognese possono aprire anche al musicista neofita (cori amatoriali) un nuovo mondo e possa divenire per il maestro, un ottimo metodo per affrontare il contrappunto con serietà e rigore; ma come già asserivo anche con quella levità fondamentale per interpretare e cantare con autentica gioia.