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Pur nella pregevole mole di studi
dedicati all'opera di Shakespeare, in Italia fino ad oggi non si è prestata
attenzione - come invece il tema meriterebbe - alla presenza della musica nelle
commedie e nelle tragedie di Shakespeare, allargando la ricerca anche all'ambito
cinematografico.
Il presente lavoro cerca di offrire - dopo una panoramica generale sulla musica
nel teatro inglese del maturo Rinascimento e del primo Barocco - di selezionare
le numerose canzoni che si trovano nei drammi di Shakespeare (riportandone il
titolo, spesso anche il testo completo, in inglese e in italiano, segnalando i
contesti e le modalità della loro presenza nei testi teatrali); di informare
sugli strumenti musicali e sulle danze che vi troviamo menzionati; di rendere
noto la diffusione delle opere di Shakespeare nei lavori di registi e di
musicisti, dedicando un profilo critico-biografico, in particolare, a Franco
Zeffirelli e a Nino Rota.
Uno studio dettagliato è dedicato a Romeo e Giulietta, dai primi testi
letterari apparsi in Italia tra Quattro e Cinquecento e che ne sono all'origine,
alle versioni francesi e inglesi, in primis il testo shakespeariano. Il dramma
di Shakespeare è stato riletto, oltre che per diversi aspetti che lo rendono di
notevole importanza nella storia teatrale e letteraria, anche per le
interessanti e peculiari considerazioni e i molti riferimenti che vi si trovano
sulla musica (canzoni, strumenti musicali, danze, metafore musicali). I lettori
potranno così, tra l'altro, conoscere la musica della canzone When grieping
griefs, cantata nella scena quarta del quarto atto. Infine, lo studio analitico
del film di Franco Zeffirelli che, grazie anche alla bella musica di Nino Rota
(viene pubblicato tra l'altro il testo e la musica del tema d'amore della
canzone What is a youth / Ai giochi addio) costituisce un'opera cinematografica
del tutto riuscita sul piano della regia, della sceneggiatura, della recitazione
e della colonna sonora.
Parte prima
Shakespeare tra teatro e musica
1. Shakespeare e il suo tempo, 1; 2. La musica nelle
opere di Shakespeare, 10;
3. Songs, 11; 4. Strumenti musicali, 26; 5. Danze, 32; 6.
Musica magica, musica delle sfere, 40.
Parte
seconda
Registi e musicisti di fronte a
Shakespeare
1. Shakespeare nel cinema, 50; 2.
Romeo e Giulietta nel cinema, 51; 3. I musicisti e Shakespeare, 54; 4.
Zeffirelli tra melodramma e cinema, 57; 5. Nino Rota e il suo angelo, 62.
Parte
terza
Romeo e Giulietta
1. Romeo & Juliet / Romeo e
Giulietta: un confronto, 67; 2. Una tragedia “romantica”, 69; 3.
La musica
nel Romeo & Juliet di William Shakespeare, 77; 4. When griping grief,
88.
Parte quarta
La musica nel Romeo & Juliet /
Romeo e Giulietta di Zeffirelli / Rota
1. Parole, immagini, suoni, 95; 2.
Scheda del film, 105. 3. Un commento al film: 3.1.
Prologo e fanfara per il Principe, 106; 3.2. Romeo, 109; 3.3.
Giulietta, 111; 3.4. La festa in casa Capuleti, 115; 3.5. Il loro
primo incontro, 121; 3.6. What is a youth / Ai giochi addio, 124;
3.7. Cos’è quella luce che appare alla finestra?, 131; 3.8.
Partire è una pena così dolce (Scena del balcone, parte II), 133; 3.9.
Ma di questo ti prego ... acconsenti di sposarci oggi, 136; 3.10. Romeo e
Giulietta sono sposi, 141; 3.11. La morte di Mercuzio e Tebaldo, 142; 3.12.
Le candele della notte si sono consumate, 144; 3.13. Addio (Scena
d’amore d’addio), 144; 3.14. Le sembianze della morte, 145; 3.15.
La partenza da Mantova, 147; 3.16. La morte ... ha succhiato il miele del
tuo respiro, 147; 3.17. Tema d’ amore da Romeo e Giulietta (Nella tomba
dei Capuleti), 151; 3.18. Oh caro pugnale, 152; 3.19. Epilogo,
154.
Note, 156
Filmografia e Discografia, 165
Opere di Shakespeare consultate, 165
Indice dei Nomi, 167
Stefano
Toffolo,
veneziano, si è laureato presso la facoltà di “Lettere e Filosofia”
dell’Università degli Studi di Ca' Foscari con il prof. G. Morelli. Ha
seguito i corsi di “Storia della musica” del M° V. Fagotto presso il
Conservatorio “B. Marcello” e con il M° B. Coquelet all’ “E.N.M. de
Paris”. Si è dedicato in seguito allo studio del repertorio per chitarra e
liuto del periodo rinascimentale e barocco con A. Damiani, N. North e H. Smith.
È autore di contributi ritenuti fondamentali dalla critica nazionale e
internazionale nell'ambito della storiografia veneta e sui rapporti tra musica,
arti figurative e letteratura. Con la Sat Survey ha realizzato la mostra e il CD
Romeo e Giulietta (Verona, Casa di
Giulietta, dicembre-marzo 2005). È titolare della cattedra “Storia ed
estetica della musica” al Conservatorio”di Padova. Nel 2006 e nel 2007 ha
tenuto, con notevole successo e per la prima volta nella storia dei
Conservatori, un corso di propria ideazione sugli Aspetti
classici nella musica dei Beatles (con P. Messina): una pubblicazione sullo
stesso tema uscirà nel 2008.
Tra i suoi lavori più importanti i volumi: Antichi strumenti veneziani. 1500-1800: quattro secoli di liuteria e cembalaria, 1987 (Premio Lyons Club 1989); Strumenti musicali a Venezia nella storia e nell'arte dal XIV al XVIII secolo,1995; L'Angelo scarlatto del Mattino. Il mistico e la musica in Marcel Proust, 1997 e Oscar Chilesotti 1848-1916. Un intellettuale veneto tra cultura e musica, 1998; Schubert e Goethe tra classicismo e romanticismo, 2000; Romeo e Giulietta e altri drammi shakespeariani. Musica, Cinema e Letteratura dalle origini a Franco Zeffirelli a Nino Rota, 2002; Le feste galanti. Scene d’amore e di musica in Antoine Watteau, 2006; S. Toffolo-P. Venturini, Tre compositori di fronte a Nietzsche: Wagner, Mahler e Strauss, 2007); Oscar Chilesotti. Da un codice del Cinquecento. Transcription for Lute or Guitar, from a 16th-century Lute Manuscript, 2002; Venezia nel cinema di Luchino Visconti. Da Senso di Camillo Boito a Morte a Venezia di Thomas Mann, 2006. Di imminente pubblicazione: Proust e Venezia. Immagini della città nella “Recherche”; La ‘Musica’ nell’arte veneta da Paolo Veneziano ai Tiepolo; e i due voll. Liuteria e cembalaria nella storia di Venezia (vol. I: Costruttori di strumenti a pizzico e ad arco; vol. II: Costruttori di strumenti a tastiera e a fiato).
L. Michielon, “Il Gazzettino di Venezia”, 13 dicembre 2002
Il nuovo libro di Stefano Toffolo […] rappresenta un contributo originale […] una rilettura capillare documentatissima dell’intera produzione shakespeariana […]sulla musica del teatro inglese del Rinascimento e Barocco, indispensabile per contestualizzare le canzoni menzionate nei drammi di Shakespeare e le informazioni relative alle danze e agli strumenti musicali dell’epoca […] Lo stile piano, accattivante di Toffolo, conduce il lettore con sicura competenza e piacevolezza in un viaggio affascinante che, se da una parte riscopre alle origini un aspetto ancora misterioso del mondo di Shakespeare, dall’altra ne attualizza il messaggio, illuminando al contempo di nuovi valori il genio compositivo di Rota e il talento registico di Zeffirelli.
C. Bolpin, “Esodo”, n.4, ott.-dic. 2002, pp. 72-73
Il libro di Stefano Toffolo […] ha la rara capacità di coniugare competenza scientifica e divulgazione documentaria e corretta […]intercetta diversi livelli di interesse e offre a tutti informazioni, frutto di studi originali e ‘curiosità’ che stimolano l’intelligenza e la voglia di conoscenza
M. Riboni, “il Fronimo”, genn. 2002, pp. 55-56
[…] La disinvoltura con cui lo studioso veneziano si muove fra argomenti così differenti e distanti fra loro non può non colpire, soprattutto se a tale disinvoltura corrispondono precisione, approfondimento e, al tempo stesso, sintesi e chiarezza […] Ancora una volta, quindi, un ottimo libro