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Contenuto del volume:
Hodie
nobis caelorum Rex
Hodie
nobis de caelo pax
Quem
vidistis pastores?
O
magnum mysterium
Beata
Dei Genitrix
Sancta
et immaculata virginitas
Beata
viscera Mariae Virginia
Verbum caro factum est
Contenuto
del CD
Schola Cantorum del Seminario di Padova. Direttore Mons. Guglielmo Zaggia
Registrazione
effettuata nel
Hodie
nobis de caelo
Quem
vidistis pastores?
2:00
O
magnum mysterium
1:50
Beata
Dei Genitrix
1:16
Sancta
et immaculata virginitas
1:49
Beata
viscera Mariae Virginis
1:44
Verbum
caro factum est
2:00
Offertorio:
Laetentur coeli - Offertorium
0:57
Presentazione del volume
«...
Perosi, in momenti di grazia, butta giù, infiorando anche il testo di facezie,
quei mirabili Responsori di Natale a 4 voci miste, che formano ognora la
delizia di quanti assistono, nella Cattedrale di Padova, al canto solenne del
Mattutino la sera della Vigilia di Natale». Così si esprimeva Guglielmo Zaggia
nel
Perosi
compose i Responsori fra il 18 e il 25 luglio 1897, mentre si trovava a
S. Eulalia, ai piedi del Monte Grappa, ospite di Cheso, che ne fu anche il
dedicatario. Per molto tempo si credette che il testo autografo dei Responsori
– di cui molti, in Seminario e fuori, serbano tuttora il ricordo – fosse
misteriosamente scomparso. Un caso fortuito, o provvidenziale, ha voluto che
proprio nei giorni precedenti al Natale del 2006, nell’anno in cui si
ricordava il cinquantenario della morte del Maestro di Tortona, da una busta
della Biblioteca del Seminario spuntasse un fascicolo di fogli manoscritti,
immediatamente identificato e ricollocato in modo da non andare più perduto.
Per
non lasciar giacere in Biblioteca questo reperto, si è pensato subito di
pubblicarlo integralmente (le edizioni finora disponibili sono tutte parziali).
All’edizione
dei Responsori si è inoltre potuto allegare, in CD, la preziosa
testimonianza di una loro esecuzione da parte del coro del Seminario, diretto da
Mons. Guglielmo Zaggia, risalente al 1955.
Anch’essa è giunta fin qui attraverso passaggi fortunosi. L’incisione
risulta tutt’altro che apprezzabile dal punto di vista della resa sonora: vuol
essere solo un documento, per quanto logoro, di un episodio significativo del
recente passato del nostro Seminario.
Il
Seminario di Padova è grato all’Editore Armelin per aver accolto con
sollecitudine la proposta di diffondere una composizione che, oltre a rinverdire
il legame non occasionale intrattenuto da Perosi, attraverso Cheso, con il
Seminario di Padova, permetterà forse a qualcuno di ritrovare la “delizia”
di un canto capace di accompagnare la contemplazione del mistero della nascita
di Gesù.
Mons.
Rettore del Seminario Vescovile di Padova