Efrem Marchioretto
 

Ave Regina Cælorum.

Per coro a 4 voci dispari e organo

 

 

pp. 12
 

€ 10,00

ISMN 979-0-2158-2168-2
N. Collana ECV 178
 
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Altre composizioni per Canto e Organo
Altre composizioni per Coro e Organo

 

 

Il brano musicale che si compone di 51 battute, è costruito sul testo della preghiera Ave Regina caelorum. La prece è introdotta da una passeggera apertura solistica dell’organo, con movenze caratterizzate da invenzioni-creazioni musicali compiute trasposte, mediante l’utilizzo di formule in successione. Si potrebbe affermare che è un segno distintivo della maniera di procedere dell’Autore, difatti, quasi tutti i suoi lavori contemplano questa prerogativa, con risoluzioni originali e multiformi.

Caratteristica la scelta di Marchioretto per la tonalità di Si maggiore, destinata a risaltare il contenuto polifonico ove si possono riscontrare delle preziosità armoniche. L’andamento della composizione, integra contenuti stilistici, concernenti all’evoluzione del linguaggio musicale.

Nella sua musica, vi sono spesso anche delle affinità bachiane, mentre vi è una maggiore libertà inventiva nei brani a contenuto formalmente libero.

Il coro sortisce con l’inizio della preghiera “Ave Regina caelorum, ave Domina angelorum”, ove la voce di tenore, inframezzandosi in contesto già dapprima imitativo, sottolinea l’invocazione riecheggiando per sincopi.

Susseguentemente, la parte del basso introduce solistica una parafrasi (battuta 13), allo scopo di risaltare, con l’aggiunta contigua delle altre voci, l’inizio della preghiera, ripassando sui versi iniziali raggiungendo l’accordo maggiore di battuta 19 “Ave Regina caelorum”.

In quest’ambito, il testo ripropone l’inizio dell’invocatioAve Regina caelorum, ave Domina angelorum”, per giungere modulando a battuta 27, all'accordo della tonalità relativa minore.

Nella sezione centrale, “minore” - espressivo – la prece verrà proseguita con una tematica vocalistica, inizialmente destinata alla voce di soprano. Il contesto in tonalità minore verrà sottolineato fino alla battuta 39.

Ad imitazione di quanto poc’anzi descritto, si modulerà alla tonalità effettiva maggiore; già tale impulso lo si avverte a battuta 41, e, in forma ancor più contraddistinta, dalla parte assegnata alla voce di contralto a battuta 43.

In confermata tonalità maggiore, si riprenderà il brano dall’inizio, giungendo al Fine indicato in partitura alla battuta 19. La parte dell’organo, comprende delle architetture ricorrenti, in ambiti ritmici scanditi ed originali, si mantiene costante a sostegno, nonché arricchimento del procedere vocale.

Unicità riscontrata in partitura, è che si possono intravvedere delle lettere “M”, delineate dall’angolazione delle figure musicali sul pentagramma (ad es.: coro batt. 7-8-9 […] 48-49, molte di più sulla parte strumentale: evidente la “M” di Maria a battuta 1 al pedale, espressa in duine di crome. (Ultime due quartine di batt. 3, mano destra in acuto, ecc…).