Nunziata Bonaccorsi

L'Ornamentazione
Ovvero l'arte di abbellire in Musica

I principi della buona esecuzione. Stile e interpretazione tra '500 e '700. Avvertimenti e regole, teoria e pratica.

Presentazione di Ferruccio Civra
 
Pp. 378, Numerosissimi esempi musicali
N. Cat. I&C 006

€ 55,00

Indice del Volume
Presentazione del volume
L'autrice
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PRESENTAZIONE DEL VOLUME

L’esigenza di far luce sui problemi offerti dalla pratica dell’ornamentazione e dell’improvvisazione è sempre più sentita sia da coloro che direttamente si occupano di musica antica sia da quanti, seppur non interessati in modo specifico all’argomento, desiderano avvicinarsi ai segreti della «buona» esecuzione.

A tale richiesta non corrispondono informazioni documentate, sistematiche ed esaurienti. Molti dei trattati antichi non sempre sono disponibili, perché difficilmente reperibili o perché non ancora tradotti o perché le sporadiche informazioni offerte sono disperse in pubblicazioni le più disparate. Non è superfluo ricordare che molti dei trattati antichi sull’ornamentazione si rivolgono senza distinzione sia agli strumentisti che ai cantanti e anche nei testi con specifico riferimento a qualche strumento ogni autore è attento ad indicare le regole generali che permettono una visione globale del problema, qualunque sia la loro destinazione.

I motivi di disagio derivanti dai testi moderni sono altrettanto evidenti: i più importanti sono quasi sempre in lingua straniera ma, soprattutto, la metodologia applicata non è sistematica bensì rivolta all’esame di singoli abbellimenti. Anche nei testi monografici dedicati all’ornamentazione in generale, il problema dei vari stili e della loro evoluzione, delle caratteristiche nazionali inserite in una visione globale secondo precise linee storiche rimane irrisolto, collocato in uno sfondo che ignora un’analisi complessiva di ciò che accomuna o separa la storia musicale dei singoli paesi.

Questo lavoro affronta il problema dell’esecuzione con riferimento ai grandi filoni storico-stilistici: la scuola italiana, francese, tedesca, spagnola, inglese. Mentre nel Seicento la tendenza è per scelte stilistiche eterogenee, nel Settecento si definiscono con chiarezza le scuole nazionali: la scuola italiana di tradizione cacciniana si esprime prevalentemente nell’uso della «grande ornamentazione»; la scuola francese si specializza nella pratica della «piccola ornamentazione»; la scuola nazionale tedesca, che ha il suo massimo esponente in Bach, si afferma acquisendo elementi peculiari sia dell’ornamentazione italiana definita «arbitraria» (willkürliche) sia della ornamentazione francese definita «essenziale» (wesentliche).

Le due preziose appendici, l’una dedicata ai singoli abbellimenti, l’altra alle testimonianze di vari autori sull’argomento, rendono questo manuale un strumento pratico e insostituibile per l’interpretazione e la risoluzione di quei segni che, spesso difficili da decifrare, esprimono l’ornatus musicale.  


 L' AUTRICE

Nunziata Bonaccorsi è diplomata in Pianoforte e Clavicembalo. Ha approfondito la prassi esecutiva barocca per il basso continuo e la musica da camera con Jesper Christensen. Agli studi musicali ha affiancato quelli universitari laureandosi con lode in Scienze Politiche e tesi in Sociologia della Musica.

Ha al suo attivo l’incisione dell’integrale per due clavicembali delle opere della famiglia Bach, integrale che include un concerto di Carl Philipp Emanuel Bach – completamente assente nella discografia – del quale ha curato l’edizione per la casa editrice Armelin.

Ha tenuto seminari sulla prassi esecutiva nel Sei e Settecento ed è intervenuta come relatrice a convegni.

È titolare della cattedra di Pianoforte principale presso il Conservatorio “V. Bellini” di Palermo.


INDICE DEL VOLUME

Presentazione, di Ferruccio Civra

Premessa


I     I PROBLEMI
I.1 Struttura e ornamento
pag. 1
I.2 Decoratio e Retorica
pag.2
I.3 Origini della ricerca
pag.5

 

II   ARTE DEL DIMINUIRE NEI TRATTATI DEL XVI e XVII SECOLO
II.1 Passaggi e piccoli ornamenti pag.9
II.2 Caccini e la sua influenza in Europa
pag.27
II.3 Improvvisazione e ornamentazione in Inghilterra
pag.34
II.4 L'ornamentazione in Spagna
pag.45

 

III   LA SCUOLA FRANCESE
III.1 Da Mersenne a D'Anglebert pag.51
III.2 Definizione di uno stile nazionale: François Couperin e Jean-Philippe Rameau
pag.67
III.3 La grande querelle: il primato della musica francese. Raguenet e Lecerf de la     
                Viéville
pag.79
III.4 Libertà dell'esecutore e completezza della partitura
pag.82

 

IV   LA SCUOLA ITALIANA
IV.1         La tradizione     pag.87
IV.2 Lo stile di Scarlatti
pag.103
IV.3 Le sonate
pag.108
IV.4         Giuseppe Tartini 
pag.119

 

V   GERMANIA: La scuola tedesca come sintesi nazionale
V.1          Stile italiano nel Seicento tedesco pag.133
V.2          L'ornamentazione libera in J.S. Bach
pag.140
V.3          J.S. Bach: tradizione e interpretazione
pag.159
V.4          'Explication' e piccola ornamentazione
pag.163

VI    ORNAMENTAZIONE ED ESECUZIONE
VI.1 Livelli di complessità ornamentale pag.177
VI.2 Articolazione elemento integrante della 'decoratio'
pag.183
VI.3 Una nuova definizione di esecutore
pag.194

 

VII    TEORICI TEDESCHI NELLA SECONDA METÀ DEL '700
VII.1 Trattati di F.W. Marpurg e L. Mozart pag.207
VII.2 Quantz, C.P.E. Bach, D.G. Türk
pag.216
VII.3 Requisiti dell'esecuzione
pag.232
 

APPENDICE A: Appoggiatura, trillo, mordente, vibrato, gruppetto, arpeggio, pausa di silenzio, passaggio: confronto fra simboli e nomi pag. 243  

 

APPENDICE B:                                                                                                                 
Tav. I. Muzio Clementi
pag.302
Tav. II. Nicolò Pasquali
pag.304
Tav. III. Benigne de Bacilly
pag.306
Tav. IV. Guillaume-Gabriel Nivers
pag.308
Tav. V. Etienne Loulié
pag.310
Tav. VI. Toinon
pag.318
Tav. VII. Michel Pignolet de Montéclair
pag.322
Tav. VIII. Michel de Saint-Lambert
pag.333
Tav. IX. Francesco Gasparini
pag.338
Tav. X. Francesco Saverio Geminiani
pag.340
Tav. XI. Francesco Saverio Geminiani
pag.342
Tav. XII. Johann David Heinichen
pag.344
Tav. XIII. Francesco Gasparini
pag.346
Tav. XIV. Francesco Saverio Geminiani
pag.349
Tav. XV. Friedrich Wilhelm Marpurg
pag.351

 

BIBLIOGRAFIA pag. 361

INDICE pag.369