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UN LIBRO CHE IN MODO APPROFONDITO SI RIVOLGE A TUTTI COLORO CHE VOGLIONO CONOSCERE IL CANTO GREGORIANO
PRESENTAZIONE DEL VOLUME
Perché proporre oggi un libro sul canto gregoriano? La valenza delle problematiche che questo repertorio ha suscitato e la molteplicità di punti di vista e approcci analitici che sono in qualche modo legati a esso non possono essere esclusi dai variegati universi di coloro che a vario titolo si occupano di fenomeni musicali, ma anzi ne costituiscono il necessario completameto.
Ecco dunque un testo divulgativo e pluridisciplinare rivolto a una platea eterogenea di tipi: musicisti in senso stretto come organisti, direttori di coro o compositori di musica liturgica ma anche studiosi interessati a discipline più teoriche come la storiografia musicale, la semiologia della musica, la sociologia della musica e simili. Una narrazione “aperta” dunque, volutamente priva di un'unica traiettoria espositiva e caratterizzata dalla rinuncia a un unico centro prospettico in favore di un iter comunicativo pluripolare, dove diversi saperi e competenze si integrano vicendevolmente, lasciando la decodifica delle informazioni al lettore il quale procede in base alle sue precognizioni e alla sua enciclopedia.
Una simile prospettiva epistemologica parte necessariamente dalla considerazione della assoluta preminenza dell’analisi culturale rispetto a qualsiasi altro approccio analitico. Così, accanto ad argomenti abitualmente trattati dai manuali specialistici, si troveranno elementi tradizionalmente marginalizzati dalla musicologia classica: condotte musicali, comportamenti legati alla produzione e alla ricezione musicale, meccanismi soggiacenti alla notazione
L' AUTORE
È docente in ruolo per la cattedra di organo complementare e canto gregoriano presso il conservatorio «G. Martucci» di Salerno. Collabora con la cattedra di sociologia della musica della Facoltà di Sociologia dell’Università degli Studi «La Sapienza». Attivo come concertista (organo, clavicembalo), è attualmente impegnato in attività di ricerca orientata prevalentemente verso la prassi pedagogica antica e gli aspetti socio-comunicativi a questa legati.
INDICE DEL VOLUME
Presentazione
Introduzione
Capitolo primo: Nozioni generali
Coordinate storico-critiche
Morfologia del repertorio gregoriano
La salmodia
Le fonti e la tradizione orale
Capitolo secondo: La liturgia
Definizione e distinzioni terminologiche
L'assemblea liturgica e le sue funzioni
I fedeli
Il celebrante
Il diacono
Il lettore
Il salmista
La schola
L'anno liturgico
La Messa
I recitativi liturgici
I canti dell'ordinarium
Kyrie
Gloria
Credo
Sanctus
Agnus Dei
I canti del proprium
Introito
Graduale
Tratto
Alleluja
Sequenza
Offertorio
Communio
L'Ufficio divino
Versetto
Invitatorio
Inno
Antifona
Salmi e Cantici
Letture
Responsorio
Te Deum
Cantici evangelici,
Antifone mariane
La prassi alternatim
I libri liturgici e le edizioni di canto gregoriano
Canti della Messa
Canti dell'Ufficio
Altre edizioni
L'ordinamento liturgico preconciliare
La Messa
L'Ufficio
L'anno liturgico
Capitolo terzo: La notazione
L'eclissi della memoria
La notazione adiastematica
Punctun, virga, tractulus,
Pes o podatus,
Clivis,
Porrectus,
Torculus,
Climacus,
Scandicus,
La notazione diastematica
Primi elementi di lettura
la grafia fondamentale
Elementi complementari,
Il rigo
La Chiave
Le stanghette
Le alterazioni
La flexa e l'asterisco
La cifra, la lettera e la sigla
Variazioni ritmiche ed espressive
Il sistema di nomenclatura
Neumi di conduzione
Oriscus
Pressus
Virga strata
Salicus
Pes quassus
Adeguamenti della notazione quadrata
Quilisma
Neumi con note all'unisono
Bivirga e trivirga
Strophici
Trigon
Evoluzione della notazione quadrata
Capitolo quarto: Il ritmo
Considerazioni generali
Il valore delle note
La declamazione del testo
La pronuncia latina
Concetto di sillaba e divisione sillabica
L'accento
Articolazione ritmica e fraseggio testuale
Le cadenze della salmodia semplice dell'Ufficio
Capitolo quinto: La modalità
Modalità come sistema di classificazione
Modalità come scienza della modalità
La modalità fino al IV secolo (mod. arcaica),
La modalità dal IV all'VIII secolo (mod. evoluta)
L'evoluzione nell'Ufficio e nella Messa
La ristrutturazione del repertorio (VIII secolo)
Classificazione dei canti della Messa
Classificazione di canti dell'Ufficio
Tabula omnia revelans: sintesi delle etimologie di ciascun modo d'octoechos:
La modalità dopo l'VIII secolo,
Gli Invitatori,
I Responsori prolissi,
L'innodia misurata, 1
I canti dell'ordinario della Messa (Kyriale),
Modalità come campo di analisi
Modalità come principio etico
I toni stereotipati della salmodia
I toni in stile sillabico
I toni semiornati
I toni di genere ornato
Scala, modo, tono: ambiguità terminologiche
La scala
Il modo
Il tono
Origini storiche dei modi d'octoechos
Capitolo sesto: Significati sociali
Il canto gregoriano nell'analisi di J. Shepherd
Significati sociali dell'octoechos
Capitolo settimo: L'accompagnamento organistico
Presupposti teorici
Focalizzazioni
Armonizzazione e accompagnamento,
Armonia,
Densità armonica,
L'intonazione
Riferimenti