Alberto Sabatini 

L'Organo nella Chiesa del Beato Pellegrino a Padova e l'attività di Angelo Agostini
 
100 pagine, 15 illustrazioni
N. Cat. MAN 030

€ 16,50

Presentazione dell' Autore
Indice del Volume
Altri LIBRI SULL'ORGANO

 

PRESENTAZIONE DELL'AUTORE

E' una tradizione ormai felicemente consolidata che il restauro di un Organo venga celebrato con una pubblicazione che ne riassuma la storia, illumini la figura del suo costruttore, illustri in ogni dettaglio i momenti del restauro (intervento inteso come recupero di un bene storico e culturale da conservare alle generazioni che verranno) e ne evidenzi i pregi artistici, tecnici e musicali.

Il restauro di un Organo a canne, oltre ad essere necessario per ragioni conservative, è anche un'occasione importante per eseguire uno studio sullo strumento stesso, operazione che si traduce, poi, in un mero atto conoscitivo e scientifico e che pone le premesse per una ulteriore azione critica rivolta ad ampliare le conoscenze dell'autore dell'opera, della sua tecnica e prassi costruttiva nonché dell'estetica fonica a cui egli si è ispirato.

Se queste motivazioni sono già sufficienti a spiegare l'iniziativa del restauro dell'opera d'arte in questione, non si deve dimenticare che lo strumento, che è anche e soprattutto il più valido sussidio di qualsiasi azione liturgica, può essere destinato anche a fini di educazione musicale, come ad esempio con l'organizzazione di concerti, nell'ottica di attuazione della perfetta intesa tra conservazione, conoscenza, fruizione e valorizzazione del manufatto; quest'ultimo, infatti, è prima di tutto - non dimentichiamolo - uno strumento che vive il suo tempo e che deve funzionare e suonare: non è affatto deputato - come certuni teorici vorrebbero - ad essere rinchiuso in un museo.

La Chiesa del Beato Pellegrino presso l'Ospedale Geriatrico a Padova, già nota per la sua architettura, per la bellezza degli altari, per gli splendidi dipinti che recentemente l'hanno ulteriormente impreziosita e che la ornano con una fresca e luminosa poetica figurativa, ora si arricchisce anche del suo Organo restaurato: esso si slancia verso l'alto con le grandi canne suonanti, quasi ad offerta perenne e continua della pietà e della fede popolare, come ceri accesi ed ardenti.

Merita una menzione particolare l'opera coraggiosa di alcune persone generose nell'intento di ridare voce all'antico e prezioso strumento musicale: un'opera encomiabile, oggi, se tenuto conto dei tempi dimessi come quelli correnti, in cui prevale la retorica dell'antiretorica, e nei quali ogni orizzonte che trascende la pura realtà, il concreto ed il presente, viene ritenuto fuga dalle responsabilità e dagli impegni: in tal modo fede e cultura non sembrano avere diritto di cittadinanza, e spesso vivono, nascoste, una loro fugace esperienza quasi clandestina.

Ma a tutto ciò si è voluto sottrarre quasi con forza l'Organo "Agostini" della Chiesa del Beato Pellegrino, non smentendo la propria vocazione originaria nell'elevare potentemente gli animi a Dio ed alle cose di Lassù. In tal modo questa casa di Dio diviene casa del popolo, punto d'incontro e di riflessione, luogo di preghiera e di rinnovamento di promesse, di individuazione di finalità comuni alla luce della Parola Eterna, e - non da ultimo - di elevazione spirituale e di intimo sollievo trascendentale.

L'augurio a coloro che si sono battuti per il recupero di quest'Organo, e che ne hanno patrocinato l'intervento, è che la Chiesa rimanga un vivo punto di incontro e di redenzione, e non solo: dalla forza della fede all'espressione artistica.

Nell'auspicio di valorizzare l'opera svolta dai restauratori e dare più voce e risonanza alle note che usciranno in futuro da questo storico strumento, nasce il presente saggio dal carattere prettamente divulgativo, in cui il linguaggio utilizzato, per lo più semplice e discorsivo, ed arricchito di molte note al testo, lo vuole destinato non solo a tutti coloro che hanno la passione dell'Organo e che si interessano della sua storia, della sua evoluzione e della sua tecnica, ma anche a chi, spinto da semplice interesse, vuole sapere qualcosa di più sul patrimonio artistico della città di Padova: il volumetto si propone di essere, al contempo, un segnale forte per la tutela dello strumento stesso se, come trapela da alcune informazioni ufficiose, l'attuale grande complesso dell'Ospedale Geriatrico verrà presto alienato. Si spera che se ci sarà un punto di svolta nell'evoluzione urbanistica e sociale della Città, come spesso accade nel corso della storia, la Chiesa non seguirà i mutamenti degli altri corpi di fabbrica, con il vivo augurio che essa rimanga patrimonio indisponibile ad altre realtà, ma incondizionatamente aperta alla fede, alla creatività ed alla cultura universale.

È ora doveroso, da parte nostra, ricordare e ringraziare in questa sede tutte quelle persone che nella lieta circostanza del restauro dell'Organo Agostini, a vario titolo, ci hanno aiutato e sostenuto, e senza le quali non saremmo riusciti a portare a termine questo lavoro editoriale.

Un ringraziamento va alle Suore Terziarie Francescane Elisabettine, in particolar modo a Suor Paola Furegon che, con grande disponibilità e cordialità, ci ha fornito utili notizie sull'Organo della Chiesa del Beato Pellegrino.

La nostra gratitudine è rivolta alla Dottoressa Eminé Meral Inelmen, organista della Chiesa, alla quale abbiamo chiesto di redigere la prefazione al presente scritto, e che con grande passione ha compilato in modo egregio ed encomiabile la "vera storia" della Chiesa del Beato Pellegrino e delle persone intorno ad essa gravitanti.

Al Rev.mo P. Don Tiziano Sartori, Parroco del Monastero Benedettino di Praglia ed a Mons. Lino Giacomazzo, Arciprete della Basilica del Carmine in Padova, vadano i nostri più affettuosi e deferenti ossequi unitamente ai più vivi ringraziamenti per le numerose notizie forniteci sulla vita di Angelo Agostini e per la fraterna, viva e sempre presente opera di incoraggiamento e conforto che, in varie occasioni, ci hanno saputo rivolgere.

Particolare riconoscenza va al Maestro Don Massimo Canova, direttore della Scuola Diocesana di Musica per la Liturgia ed insegnante al Seminario Vescovile di Padova, per i consigli fornitici e per aver presentato questo scritto ai lettori con la propria autorevole voce di musicista e musicologo.

Un ulteriore e speciale ringraziamento lo dobbiamo ai fratelli Gianni, Gianlorenzo e Giampaolo Leorin, titolari della Bottega Artigiana "Leorin Gastone s.n.c." di Caselle di Selvazzano (Pd), Ditta che ha restaurato l'Organo: essi, che molto generosamente hanno voluto offrire il restauro dello strumento nel ricordo del Maestro organaro Gastone Leorin, il fondatore della Bottega Artigiana recentemente scomparso, ci hanno consentito di poter collaborare in una proficua e fattiva intesa professionale senza la quale, ora, non ci sarebbe dato di poter nuovamente disporre di uno strumento efficiente e funzionale.

Ed oggi, finalmente, forti di queste considerazioni, più che mai possiamo dire "Sit laus plena, sit sonora".

L'AUTORE


INDICE DEL VOLUME

 

PRESENTAZIONE

PREFAZIONE

PREMESSA DELL'AUTORE.

PARTE PRIMA: LA CHIESA DEL BEATO PELLEGRINO E L'ORGANO A CANNE

Il Beato Pellegrino e l'opera di Suor Elisabetta Vendramini .

Caratteristiche costruttive del "Re degli strumenti" . .

Storia dell'Organo nella Chiesa del Beato Pellegrino .

Il restauro conservativo

Scheda descrittiva dello strumento .

 

PARTE SECONDA: LA VITA E LA PRODUZIONE ARTISTICA DI ANGELO AGOSTINI

Le origini, la famiglia e l'apprendistato

L'attività di Angelo Agostini tra innovazione lombarda e tradizione veneta

 

BIBLIOGRAFIA ED EMEROGRAFIA.