Eddy Perpich

Il Quadernone di Violino
Esercizi di propedeutica violinistica per un approccio in età prescolare
Pp. 100
€ 22,00
N. Catalogo A1575M
ISMN 979-0-2158-1575-9
N. Collana MAN 059 

Altre PUBBLICAZIONE SUL VIOLINO

INDICE

Introduzione dell'Autore

Il mio “Quadernone di violino” non è ancora un metodo di violino, ma piuttosto una premessa necessaria a qualsiasi metodo.

Recentemente ho visto pubblicati diversi fascicoli di invito al violino nei quali – discostandosi dalla strada tradizionale – una didattica creativa (!?) propone modi di approccio sintetici mirati al raggiungimento in breve tempo della capacità di riprodurre una melodia più o meno popolare. Non ho però mai visto uno sbocco di siffatta facilità in una basata formazione tecnica: al contrario la distanza che separa i risultati del “gioco del violino” dalle necessità di un impianto tecnico corretto porta alla lunga alla disaffezione e all’abbandono dello strumento.

D’altra parte è ormai incontestato il principio che individua nell’inizio anticipato della pratica strumentale uno dei fattori determinanti tanto in ordine allo sviluppo delle eventuali potenzialità tecniche quanto - in conseguenza - alla emersione delle capacità espressive.

E siccome, salvo casi più unici che eccezionali, è quasi impossibile stabilire con bambini in età prescolare un rapporto didattico fondato sulla spiegazione logica del problema la soluzione non può che consistere nella sollecitazione all’imitazione da parte del bambino.

Ecco la genesi del “quadernone”: nato da un’esperienza personale esso rappresenta la mia risposta alla necessità di graduare la progressione informativa ottenendo la spontaneità della correttezza posturale e gestuale.

 

Lavoro assolutamente legato alla più severa analisi tradizionale, sostituisce il quadernino che da sempre ha accompagnato - con notevole dispendio di tempo - gli inizi dei violinisti.

Ma voglio aggiungere che, scritto pensando ai piccolissimi, il Quadernone nasce da un metodo di lavoro che può essere utile a qualsiasi età. Unica regola da rispettare è l’intolleranza verso una realizzazione degli esercizi grossolanamente imprecisa. Il pressapochismo è sempre pericoloso; ma nel violino è mortale.