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Il
mio “Quadernone di violino” non è ancora un metodo di violino, ma piuttosto
una premessa necessaria a qualsiasi metodo.
D’altra
parte è ormai incontestato il principio che individua nell’inizio anticipato
della pratica strumentale uno dei fattori determinanti tanto in ordine allo
sviluppo delle eventuali potenzialità tecniche quanto - in conseguenza - alla
emersione delle capacità espressive.
E
siccome, salvo casi più unici che eccezionali, è quasi impossibile stabilire
con bambini in età prescolare un rapporto didattico fondato sulla spiegazione
logica del problema la soluzione non può che consistere nella sollecitazione
all’imitazione da parte del bambino.
Ecco
la genesi del “quadernone”: nato da un’esperienza personale esso rappresenta
la mia risposta alla necessità di graduare la progressione informativa
ottenendo la spontaneità della correttezza posturale e gestuale.
Lavoro
assolutamente legato alla più severa analisi tradizionale, sostituisce il
quadernino che da sempre ha accompagnato - con notevole dispendio di tempo - gli
inizi dei violinisti.
Ma
voglio aggiungere che, scritto pensando ai piccolissimi, il Quadernone nasce da
un metodo di lavoro che può essere utile a qualsiasi età. Unica regola da
rispettare è l’intolleranza verso una realizzazione degli esercizi
grossolanamente imprecisa. Il pressapochismo è sempre pericoloso; ma nel
violino è mortale.