1862

 

 

 

 

 

 

 

Volume Collegato.

ESERCIZI REALIZZATI

 

Bruno Coltro - Stefano Lanza

SECONDA EDIZIONE

Manuale di Armonia

  • Volume 1: Teoria e esercizi. pp. 260

  • Volume 2: Esempi. pp. 220

vol. 1 + vol. 2 (indivisibili) € 69,00
Formato cm 21,5 x 31
ISBN  978-88-95738-74-1
N. Collana MAN 099
Gli autori: Bruno Coltro, Stefano Lanza
L'indice del volume

Altre PUBBLICAZIONE SULL' ARMONIA

Questo libro contiene 50 anni di studio di Bruno Coltro e due anni di lavoro di Stefano Lanza che è consistito nel raccogliere, ordinare e poi trascrivere gli appunti del Trattato di armonia che il Maestro Coltro aveva in mente di pubblicare. Alla parte teorica di questi, che così come stavano erano un po' troppo dispersivi, Stefano Lanza ha dato un inquadramento didattico che, naturalmente, è suo: nessuno può ricostruire nella sua interezza e organicità il pensiero scientifico e didattico del Maestro, per quanto a lungo l'abbia frequentato. È, quello di Lanza, un contributo originale, di taglio linguistico, come è spiegato approfonditamente nella Premessa.

Per quanto riguarda invece gli esempi e gli esercizi si rimarrà stupidi dalla loro sovrabbondanza e specificità. La sproporzione fra il numero delle pagine degli esempi, più di 200, e quelle della parte teorica, 124 escluse le Appendici, e di cui la prima trentina senza esempi di riferimento, hanno indotto la scelta editoriale di porre gli esempi in un volume a parte. Lasciarli dentro il testo, come il Maestro avrebbe preferito affinché ogni affermazione trovasse il suo riscontro immediato nell'esempio, l'avrebbe reso illeggibile: infatti, non sono rari i casi in cui a spiegazioni di poche righe corrispondono pagine e pagine di esempi; per seguire il filo del discorso il lettore avrebbe dovuto dare la caccia al testo facendo lo slalom fra le citazioni molte delle quali, fra l'altro, hanno anche proprie didascalie!

Infine due particolari che i lettori apprezzeranno: i due indici speciali: quello Analitico alla fine del primo volume, e quello delle Citazioni alla fine del secondo. Il primo è uno strumento indispensabile per trovare a colpo sicuro uno specifico argomento nel testo (e anche per farsi un'idea di quali argomenti, magari inaspettati, vi siano trattati); il secondo è uno strumento di curiosità statistica sugli autori nelle cui opere è più facile trovare esempi notevoli di procedimenti armonici.

Le principali migliorie introdotte in questa 2a edizione del Manuale di Armonia mi sono state suggerite da alcuni dei primi utilizzatori e dalle conversazioni avute col prof. Gary W. Don dell’Università del Wisconsin – Eau Claire per la preparazione della versione inglese; sono le seguenti:

- il completo rifacimento del capitolo 7 - La struttura del discorso musicale - in una forma adeguata all’impianto teorico generale degli altri capitoli, e con lo spostamento della lunga serie di citazioni esemplificative in un’apposita Appendice IV;

- la riorganizzazione degli esercizi sul Corale, con l’aggiunta dei titoli originali tedeschi alle ultime melodie (quelle senza suggerimenti), per consentire all’allievo di recuperare i testi originali e di farsi guidare da quelli nella scelta degli accordi, meglio che non dalle versioni ritmiche in italiano, quasi sempre di scarso valore;

- l'aggiunta di alcune figure e ritocchi qua e là, dove mi è sembrato che la spiegazione fosse in qualche modo carente o non del tutto perspicua;

- una migliore distribuzione tipografica del testo e degli esempi, a vantaggio della leggibilità e dell’eleganza.

 

 

 

BRUNO COLTRO (Rovigo, 4 luglio 19 10 - Padova, 31 agosto 1998 ) compì la sua formazione musicale a Venezia avendo per insegnanti Gino Tagliapietra per il pianoforte, Aureliano Ponzilacqua per l'armonia, il contrappunto e la fuga, Mezio Agostini per la composizione. Conseguì i diplomi in pianoforte, in compo­sizione e in direzione d’orchestra col massimo dei voti. Frequentò poi per tre anni il corso di perfezionamento per compositori tenuto da Gianfrancesco Malipiero nel Conservatorio “B.  Marcello” di Venezia.

Iniziò la sua carriera di insegnante nel 1940, come incaricato di armonia e contrappunto nel Liceo Musicale Pareggiato “C. Pollini” di Padova. Nel 1946 fu contemporaneamente direttore del Liceo Musicale “F. Venezze” di Rovigo. Nel 1947 vinse la cattedra di ruolo di storia ed estetica musicale nel Liceo Musicale Pareggiato “G. Frescobaldi” di Ferrara. Dal 1953 al '62 insegnò. come docente incaricato, armonia, contrappunto e fuga nel Conservatorio di musica “B. Marcello” di Venezia. Nel 1963 ebbe, come titolare di ruolo, la cattedra di composizione del Conservatorio di Musica “G, Frescobaldi” di Ferrara. Nel 1966 glì veniva conferita la nomina di titolare nel Conservatorio “G. Rossini” di Pesaro, nomina alla quale rinunciò. come ricusò nel 1973 l'offerta di dirigere il Conservatorio di Padova. Nell'anno accademico 1977-78 insegnò storia delta musica nell’Università di Ferrara.

Partecipò come relatore a convegni internazionali di musicologia, e fece parte delle giurie di vari concorsi. Particolarmente interessato a problemi di rinno­vamento didattico, nel 1973, chiamatovi dal Ministero, fu membro delle commissioni per la riforma dei programmi per l'insegnamento della composizione nei Conservatori di Stato.

Gli è cresciuta attorno un'intera generazione di allievi, molti dei quali notoriamente affermati.

 

STEFANO LANZA, nato nel 1949, diplomato in organo e composizione organistica, ha insegnato Teoria, solfeggio e dettato musicale per quasi quarant’anni, quasi tutti spesi presso il Conservatorio di Padova. La sua formazione umanistico-scientifica – laurea in glottologia – lo ha spinto fin da principio a coltivare gli aspetti teorici della musica, applicando in quell’ambito i metodi di ricerca e analisi critica appresi all’Università. Ne sono il frutto il Manuale ragionato di Teoria Musicale (Armelin Musica, Padova) e alcuni trattatelli di metodologia didattica e di approfondimento teorico. Pur essendo vedente, collabora con musicisti ciechi in qualità di esperto di scrittura musicale Braille e trascrittore di spartiti.