2039

Alberto Sabatini

 

Gli organi della Pontificia Basilica del Santo a Padova
Ottocento anni di storia ed arte organaria nell'insigne santuario antoniano
 
Pp. 176 interamente a colori
Copertina cartonata
€ 68,00
 
 
ISBN  978-88-99619-00-8
N. Collana MAN 116

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Tra le innumerevoli opere d’arte che arricchiscono la Pontificia Basilica di Sant’Antonio, come i dipinti, i bassorilievi, le sculture, le dorature, i manufatti lignei e marmorei, vanno certamente ricordati i molti Organi a canne che, nel corso di otto secoli di storia, hanno accompagnato e scandito la vita liturgico-musicale di questo mirabile complesso devozionale.

Il volume ricostruisce le vicissitudini di storia organaria e ricorda i vari Organi che si sono avvicendati sotto le grandi cupole del Santuario Antoniano: dalle prime notizie del Trecento sino ai nostri giorni.

La pubblicazione è completata dalla descrizione tecnica dell’attuale strumento: uno tra i più grandi e importanti d’Europa; costruito tra il 1895 ed il 1931 dalle prestigiose ditte “Carlo Vegezzi Bossi” e “Vincenzo Mascioni”, possiede più di 6000 canne (la più grande misura più di 7 metri di lunghezza), un centinaio di registri sonori, cinque casse espressive e 2 consolles (una di 5 tastiere e una di 3).

La configurazione di quest’Organo è il felice risultato di una discreta sequenza storica di edificazioni, aggiunte e riunificazioni; il fuoco sonoro, costituito da tre distinti corpi fonici, dislocati in altrettante sedi all’interno dell’immenso tempio cupolato, sfrutta la possibilità di un effetto plurifonico il quale – se sapientemente utilizzato – conferisce allo strumento una strabiliante quanto rara spazialità acustica.

L’Organo della Basilica del Santo si distingue anche per voci e registri particolarmente rari in Italia: se da un lato fanno di questo strumento un unicum nel suo genere, dall’altro ne suggellano la monumentalità elevandolo ad autentico capolavoro dell’arte organaria italiana.

 

 

INDICE

Parte prima

introduzione

 

 

Praeludium

 

Parte seconda

Note di storia organaria nei secoli xiv-xxi

Il Trecento e il Quattrocento

Gli Organi di Giorgio da Vienna, di Domenico da Lucca e di Antonio Dilmani

Il Cinquecento

Giovanni Battista Antegnati, Vincenzo Colonna  e i postulati dello stile concertante

Il Seicento

Antonio Barcotto, i quattro Organi del presbiterio e lo stile barocco di Eugenio Casparini

Il Settecento

Il neoclassicismo veneto di Pietro Nacchini e il contestato Organo del conte Marco Lion

L’Ottocento

Il grande Organo romantico-sinfonico di Carlo Vegezzi Bossi

Il Novecento e il nuovo millennio

La riforma di Vincenzo Mascioni e il monumentale Organo plurifonico

 

Parte terza

L’Organo monumentale dei nostri giorni

Caratteristiche acustiche generali

L’Organo di Carlo Vegezzi Bossi (1895)

L’Organo di Vincenzo Mascioni (1931)

La consolle “Mascioni” della tribuna

La consolle “Mascioni” del presbiterio

 

Parte quarta

Note

 

Parte quinta

Riferimenti Archivistici

Fonti  archivistiche  e  manoscritti

Fonti  Emerografiche

Fonti  Bibliografiche

Indice dei nomi