Oreste Ravanello

(1871 1938)

 
Sonata per Violino e Organo
 
A cura di / Edited by Giampietro Rosato
 
N. Cat. OIO 170

€ 18,00

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L'ORGANO ITALIANO NELL' 800

 

 

Questo brano non è mai stato pubblicato ma, particolare ben più interessante, è stato, con molta probabilità, eseguito in tempi coevi alla stesura. Si giunge a tale conclusione dopo aver analizzato con cura la calligrafia, riconducibile al periodo compreso tra le due grandi guerre, di parecchie annotazioni riportate, con una matita, sul manoscritto.

Sono appunti dettagliati per le registrazioni dell’organo utilizzato in concerto (si noti, p.e., la dicitura “pistone” che designa quasi sicuramente uno dei pulsanti collocati sotto le tastiere dell’organo (probabilmente pneumatico) che attivano un’intensità sonora programmata in fase di costruzione - pp, p, mf, f, ff – e che facilitano l’introduzione di nuove sonorità in mancanza di aggiustabili programmabili dall’organista stesso), informazioni agogiche e segni di articolazione come pure correzioni, cancellazioni o aggiunte di note e legature. Per tutte le modifiche apportate (si veda a proposito l’apparato critico), si potrebbe pensare addirittura ad una esecuzione concertistica, forse nella stessa Basilica del Santo, dell’autore medesimo o di un esecutore a lui molto vicino poiché denotano un grande lavoro di rifinitura armonica e stilistica per il miglior risultato sonoro tra il violino e l’accompagnamento dell’organo.

Si è posta dunque la massima attenzione nella trascrizione di tutti i segni originali così come tutte le annotazioni interpretative aggiunte per l’esecuzione in quanto estremamente interessanti per conoscere la tecnica, l’estetica e il gusto musicale dell’epoca