Giovanni Quirici

(1824-1896)

Messa solenne in Do maggiore per Organo solo.
A cura di / Edited by Sandro Carnelos
 
N. Cat. OIO 171

20,00

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Altre composizioni per ORGANO

L'ORGANO ITALIANO NELL' 800

 

Giovanni Quirici nasce in Arena Po il 27 ottobre 1824 e muore a Torino l’11 marzo 1896.

La sua produzione, quasi totalmente edita presso Milano da G. Martinenghi, comprende tutti i generi di uso corrente nell’ottocento italiano: Messe, Mottetti, Vespri e ovviamente composizioni per organo.

Il suo stile assolve l’esigenza di ripresentare in chiesa le suggestioni offerte dalla musica teatrale e di trasfonderle all’interno del rito mantenendo un rapporto privilegiato con l’elemento popolare, in una dimensione pubblica d’ascolto che, come la banda sulla piazza, trovava tra le mura del tempio il suo luogo deputato.

La ripartizione della Messa in Do Maggiore è pensata per un’esecuzione del Kyrie e del Gloria in alternato con il coro, come era consuetudine dell’epoca.

Nel pudico Ripieno d’introduzione e nei sobri Versetti fugati, il compositore cerca di riprodurre uno “stile severo” che a dire il vero non gli appartiene. Il genere brillante si sviluppa nei Versetti Istromentati per il Gloria, sorta di concertini per mettere in risalto vari registri solistici. Il brioso Allegretto per l’Epistola vede la presenza dei Campanelli, altro effetto caro all’autore.

L’Allegro brillante per la Consumazione caratterizzato da soli, crescendo e strette finali ci permette di constatare la profonda assimilazione dello stile operistico e il loro ripensamento in chiave liturgica.

La conclusione è affidata ad una Polka marziale, che al ritmo ballabile unisce il chiasso della banda