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GIOVANNI BATTISTA CANDOTTI
(Codroipo
1809 – Cividale del Friuli 1876)
“Alta la
persona, amplissima la fronte, i capelli lunghi inanellati, l'occhio indagatore,
dolce sempre eppur mobilissima la fisionomia, carattere popolare, bonarietà
senza la minima leggerezza... Tipo eminentemente artistico, incedeva lento ed
astratto e chi gli passava vicino lo udiva mormorare qualche monosillabo:
conversazioni del genio con l'infinito!”.
Così
il corrispondente musicale del “Giornale di Udine” nell'annunciare la morte
di Giovanni Battista Candotti, presentava la di lui figura, prima prima di
passare a far l'elogio del musicista.
Molte
sue composizioni sono precisamente firmate solo con la parola “Cinosofo”;
come pure nell'intestazione di diversi suoi lavori si legge: “Messa, Suonata, Mottetti...del CINOSOFO”; qualche volta: “del
CINOSOFO CODROIPOLITANO”!
Ricevette l'ordinazione sacerdotale a Udine, il 9 Settembre 1832 e celebrò la sua prima messa a Codroipo il 30 Settembre dello stesso anno. Divenuto sacerdote gli furono proposti diversi incarichi ma il Mons. Giuseppe Ferrandini, Decano dell'Insigne Capitolo di Cividale, lo ottenne come organista del Duomo, ove passò poi Maestro di Cappella. Si trasferì così da Codroipo a Cividale, ove rimase per tutto il resto della vita.
Contenuto della Raccolta:
Versetti
in Do maggiore
Versetti
in Re maggiore
Versetti
in Fa maggiore
Versetti
in Sib maggiore
Composizioni
senza numero di protocollo:
Introduzione
alla Marcia "per il nuovo Organo di Moggio"
Sei
Versetti
Sinfonia per Cembalo