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PREFAZIONE ALLA PUBBLICAZIONE
L’arte di accostare ad un testo poetico un contenuto musicale per esaltarne e sublimarne l’essenza, raggiunge con Schubert un grado di altissima e spontanea perfezione.
Pur
nell’incessante ricerca ed affinamento dei mezzi espressivi, lo stile, la
profondità e l’originalità del lied schubertiano non conosce fratture e
battute d’arresto.
Tuttavia
nei quattordici componimenti dello “Schwanengesang” (Il canto del cigno), si
manifesta qualcosa di nuovo dal punto di vista stilistico. La più acuta
penetrazione del testo è resa in toni drammatici meno indulgenti alla vocalità
spiegata.
Schubert
traduce musicalmente i pittoreschi testi di Rellstab dando a ciascuno una scena
e sentimenti corrispondenti ben definiti.
Raggiungono
infine una rara profondità i sei lieder sui testi di Heine aggiunti postumi
alla raccolta.
Un
nuovo tipo di lied è presente nel “Der Doppelgänger”: testo e musica sono
intrinsecamente romantici e il lied-recitativo è espresso da una parte vocale
con caratteristiche drammatiche di vero discorso e dalla tecnica musicale che
viene plasmata sulle materiali esigenze espressive del testo.
Il
pianoforte è sempre parte integrante dell’espressione lirica e nelle
introduzioni crea l’atmosfera prima che il testo inizi ed il canto si elevi
nei toni di pura meditazione.