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PREFAZIONE ALLA PUBBLICAZIONE
Su testi di Adelbert von Chamisso e dedicati ad Hans Christian Andersen, i cinque Lieder op. 40 furono composti, come la maggior parte delle liriche per canto e pianoforte, nel 1840.
L’appassionato
amore di Robert per Clara, che sposa in questo stesso anno, si materialezza in
un inesauribile torrente lirico che eprime la condizione di esaltante pienezza
sentimentale.
Schumann
non si innesta nella tradizione schubertiana che considerava
produzione spontaneamente geniale ma
indifferenziata e non selettiva riguardo ai testi. E’ come se scoprisse
le possibilità vocali per la prima volta dal momento che nutriva grandi riserve
estetiche da quando aveva ascoltato le opere in Italia che giudicava “prive di
contenuti e di idee” e provava inoltre stupore per il processo creativo che lo
staccava dal pianoforte, inventando e componendo le melodie “stando in piedi o
camminando”.
L’
opera 40 si distacca dalla generale atmosfera spassionata e sentimentale delle
opere precedenti e sorprende per gli accenti duri e dolorosi. Qui i versi di
Chamisso suggeriscono visioni macabre e ritmi violenti e dissonanti.