Vincenzo De Michelis 

(1825 - 1891)

Dolce Rimembranza!!... 
Romanza per Voce, Flauto e Pianoforte, op 95
Edizione a cura di Angelica Celeghin
N. Cat. PDM 092

€ 12,00

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La romanza Dolce rimembranza per voce, flauto e pianoforte qui proposta, delizioso esempio di produzione salottiera, tratteggia un distinto modello nel linguaggio musicale di Vincenzo De Michelis (1825-1891), in cui lirismo e visione dialogica delle parti sono strettamente evidenti.

 

Certamente supportato dalla profonda esperienza operistica vissuta nell’Orchestra del Teatro Apollo di Roma - già Teatro di Tor di Nona – in cui ricoprì il posto di primo flauto ininterrottamente dal 1867 al 1886, ma anche dalla stretta e pluriennale collaborazione artistica con l’Accademia Filarmonica Romana e l’Accademia di Santa Cecilia, Vincenzo De Michelis rappresentò un prezioso contributo per l’arricchimento della cultura flautistica, e musicale in genere, all’interno del panorama italiano di secondo Ottocento.

 

Anche il matrimonio con la cantante e concertista Carolina Croci  gli offrirà senz'altro occasione per approfondire le tecniche e le potenzialità vocali, verso le quali sembra dimostrare buona familiarità.

 

Il componimento è di poco posteriore al suo interessante Metodo per flauto (Nuovo sistema)  Op. 89 pubblicato nel 1874 e da cui desumiamo eloquenti ragguagli sul pensiero musicale di De Michelis: con voce quasi premonitrice di atmosfere impressioniste, l’Autore definisce il “colore del suono” gioco determinante nell’arte della musica, laddove il “buon gusto” e la “varietà di colori” si fanno costanti inviti per un’esecuzione attraente, prima di tutto per l’uditorio.

 

This romance  Dolce rimembranza  for voice, flute and piano is a delightful example of a “drawing-room” piece which provides a clear model of the musical language of Vincenzo De Michelis ( Rome 1825-1891), a language in which his lyricism and vision of a dialogue between the parts are very clear.

 

Thanks certainly to his wide opera experience in the orchestra of the Teatro Apollo ( formerly the Teatro di Tor di Nona ) of Rome, where he was 1st Flute during the whole period from 1867 to 1886, as well as to his long and close artistic collaboration with the Accademia Filarmonica Romana  and the Accademia di  Santa Cecilia, Vincenzo De Michelis made a valuable contribution to the enrichment of the culture of the flute, and to music culture in general, in the context of the Italian musical setting in the later part of the nineteenth century.

 

His marriage to the singer and concert performer Carolina Croci also undoubtedly offered him the opportunity to deepen his knowledge of vocal techniques and potential, with which he seems to have been well familiar.

 

This composition comes just after his interesting Metodo per flauto (Nuovo sistema) Op. 89, published in 1874, which gives us an excellent insight into his musical thought:  in a tone which almost seems to foreshadow Impressionism, he defines “the colour of sound” as playing a decisive role in the art of music, a role in which “good taste” and “the variety of colouring” constantly call for a performance which is attractive above all to the audience.