Michele Incenzo 

10 Pezzi ballabili

per clarinetto e pianoforte

€ 16,00

NUMERO ORDINE  A1576M
ISMN 979-0-2158-1576-6
NUMERO COLLANA PDM 199

sound clips Polka (al clarinetto Michele Incenzo)
Sample Page
Altre composizioni per Clarinetto

Collana Passatempo Dilettevole dei Musicisti

 

Contenuto della raccolta:

  1. Marcia

  2. Tango

  3. Canzone pastorale

  4. Ninna nanna

  5. Valzer d'amore

  6. Ricordi d'infanzia

  7. Piccola danza

  8. Valzer triste

  9. Quadriglia

  10. Polka

RICORDI D'INFANZIA

di Michele Incenzo

 

L'idea di comporre "10 PEZZI BALLABILI" per clarinetto e pianoforte mi è venuta in Giappone nel marzo 2004 durante i miei concerti e le master classes.

Questi "Pezzi" vogliono rievocare i miei cari ricordi d'infanzia, quando avevo press'a poco 10 anni.

Nel periodo dell'ultima guerra mondiale si soffriva la fame e, perciò, ogni occasione per guadagnare qualche lira era buona.

Ricordo che il sabato sera si andava in appartamenti privati con un gruppetto di 2 o 3 musicanti (tromba, batteria e chitarra) a suonare quel tipo di musica che ai giorni nostri chiamiamo "liscio".

Così, in mancanza di discoteche e televisione, facevamo divertire quel pubblico tassativamente maschile (per le donne era immorale parteciparvi) con mazurke, polke, tanghi e valzer.

Non avendo i soldi per acquistare gli spartiti, oltretutto difficili da trovare in quel periodo, improvvisavamo quei "ballabili" in una sorta di sfida di tecnica, resistenza e abilità tra il clarinetto e la tromba. Anche durante la questua, in occasione della festa patronale, in cui si raccoglievano soldi per il Santo, vi era sempre un gruppetto di musicanti che si staccava dalla banda per eseguire quei "ballabili" che il pubblico mostrava di gradire più della rituale marcia sinfonica.

A quei tempi suonavo il clarinetto piccolo in Mi bemolle, strumento che mi era stato imposto da mio fratello Vincenzo e da mio padre, nonostante il mio dichiarato desiderio di voler studiare la tromba, strumento che suonava un altro mio fratello. Qualcosa mi spingeva verso questo strumento d'ottone perchè mio padre suonava il trombone e mio nonno la tuba.

Non potendomi esprimere al meglio con il clarinetto piccolo, suonavo di nascosto il clarinetto in Si bemolle, più idoneo per quel tipo di musica, rubandolo a mio fratello Vincenzo.

Ricordo che un pomeriggio due miei amici, molto più grandi di me, m'invitarono a seguirli per fare musica durante un matrimonio che si svolgeva privatamente. Rimasi in quella casa, tra festeggiamenti, grida di gioia e danze, tutta la notte ad improvvisare musica da ballo, mentre mio padre mi cercava preoccupato. Quella fu per me un'esperienza indimenticabile.

Questi ricordi mi accompagnano da sempre, facendomi riflettere sul privilegio che ho avuto nel farmi le ossa suonando quel tipo di musica in piccoli gruppi, affinando così l'orecchio musicale, il ritmo, la tecnica, il suono e la socializzazione con gli altri. Così ho pensato a questi "DIECI PEZZI BALLABILI" come ad una sorta di contributo per i giovani studenti di oggi.

La mia lunga esperienza racchiusa in queste melodie orecchiabili, cantabili e a volte tecnicamente impegnative, vuole essere di incoraggiamento e di stimolo per loro, affinché sviluppino quelle qualità necessarie per proseguire lo studio del clarinetto fino al perfezionamento.

CHILDWOOD MEMORIES

by Michele Incenzo

The idea of composing "TEN DANCE PIECES" for clarinet and piano came to me in March 2004 when I was giving concerts and masterclasses in Japan. These pieces attempt to evoke my cherished childwood.memories when I was about ten years old.

It was during the period of World War ll when wen we suffered from hunger, and any opportunity to earn a few Lira was welcomed. I remember that Saturday evening's we went to private homes with a group of 2 or 3 musicians (trumpet, percussion and guitar) to play that type of music called "Ballabili". In this way, without discothèques or television, we entertained with polkas, mazurkas, tangos and waltzes a public made up exclusively of men, as women for moral reason could not participate. Having no money to by sheet music, which besides was difficult to find, we would improvise these dances in a sort of contest ot technique, stamina and skill between clarinet and trumpet. Also, while asking donations on the occasion of the patronal feast, for which we collected offerings for the saint, there was always a group of musician who broke away from the band to play this dance music which the public preferred to the symphonic ritual march.

In these days I would play the small clarinet in E-flat which had been forced on me by my brother Vincenzo and my father. not with standing my declared wish to study the trumpet, which another brother played. Something drew me to this brass instrument because my father played the trombone and my grandfather the tuba. Unable to express myself best on the small clarinet, I practised secretly the B-flat clarinet (more suitable for this type of music, steuling it from my brother Vincenzo.

I recall one afternoon when two of my friends, much older than me, invited me to go with them to perform for a private wedding reception. I remained there during the festivities, shouts of joy, night long, to improvise dance music. This was for me an unforgettable experience (an indelible memory).

These remembrances have stayed with me always, making me reflect on the privilege I have had, playing this type of music in small groups, refining the musical ear, rhythm, technique, tone, and socialization with others. Thus have I thought of these "TEN DANCE PIECES" as a sort of contribution to young students of today.

My long experience, contained in these catchy tuneful, songful and at times technically demanding melodies, I would like wishes to be of encoragement and of incentive stimulus for them, so that they may develop those necessary qualities to pursue the study of the clarinet to full mastery.