Silvio Omizzolo 

(1905-1991)

10 Studi sul trillo per pianoforte. 

a cura di Enrica Omizzolo
N. Cat. SDP 026

€ 25,00

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Profilo biografico dell'Autore
Presentazione della pubblicazione
Nota alla ristampa
Contenuto
Altre composizioni per PIANOFORTE
COLLANA Souvenir du Pianiste

 

L'AUTORE

 

Silvio Omizzolo (cenni biografici)

 

Nacque a Padova il 26 agosto del 1905. Allievo dal 1923 di Renzo Lorenzoni, si diplomò in pianoforte a Milano nel 1927. Conseguì nel frattempo la maturità classica per poi laurearsi in Giurisprudenza all'Università di Ferrara.

 

Per la composizione fu praticamente autodidatta, pur facendo tesoro degli incoraggiamenti e dei prestigiosi consigli di Almerigo Girotto. Al 1928 appartengono i suoi primi lavori per pianoforte, seguiti da numerose opere sia per lo stesso strumento che per vari complessi vocali e strumentali. Nel 1943 ottenne il primo premio al Concorso del Sindacato Musicisti, e, in seguito, altri numerosi importanti riconoscimenti, tra i quali, nel 1969, un terzo premio al Concorso internazionale "Regina Elisabetta" di Bruxelles, con il Concerto per pianoforte e orchestra, unica opera italiana prescelta fra 200 concorrenti. Numerose sue composizioni, alcune delle quali edite da Zanibon e da Ricordi, sono state eseguite in pubblico e trasmesse dalla RAI.

 

All'attività compositiva affiancò quella concertistica e didattica. Ha tenuto numerosi concerti - anche radiotrasmessi - in qualità di solista, in duo pianistico e in collaborazione con altri musicisti. Dal 1933 al 1974 è stato titolare di una cattedra di pianoforte principale presso il Conservatorio "C. Pollini" di Padova, allora Istituto musicale pareggiato. Del medesimo Istituto è stato anche direttore, dal 1966 al 1971, contribuendo attivamente alla sua trasformazione in Conservatorio Statale.

 

Insegnò al Conservatorio "Canneti" di Vicenza negli anni 1941-42 e tra il 1960 e il 1963 (di questo Istituto fu anche direttore nell'anno scolastico 1962-63), e presso il Conservatorio "B.Marcello" di Venezia dal 1942 al 1944.

 

Si spense a Padova nel 1991, a 85 anni.  

 


CONTENUTO

  1. MAZURKA

  2. MARCIA FUNEBRE

  3. SCHERZO

  4. CANZONE SENZA PAROLE

  5. HABANERA

  6. POLACCA

  7. BARCAROLA

  8. MINUETTO

  9. MARCETTA

  10. TOCCATA

 


 

PRESENTAZIONE DELLA PUBBLICAZIONE

di Giovanni Tirindelli

I dieci studi sul trillo di Silvio Omizzolo si distinguono da tutte le altre opere di studi sia perché sono l’unica opera sull’argomento sia per l’assoluta completezza ed efficacia tanto sul piano tecnico che musicale.

Sono scritti in forma di Suite cioè con una spiccata caratterizzazione musicale per ogni studio, il che li rende adatti, per la varietà di situazioni appunto, ad una esecuzione integrale che non cada nel puro enciclopedismo accademico.

Divisi in tre sezioni, trillo a mano libera, trillo con note tenute, trillo a note doppie e mani alternate, pongono al pianista un traguardo tecnico tanto arduo quanto fondamentale: per poter trillare perfettamente con tutte le dita allo stesso modo, occorre che tutte le dita abbiano pari livello di forza, indipendenza, agilità, resistenza. Questo comporta che lo studio attento ed approfondito di quest’opera porterà il pianista ad abbattere i punti deboli delle proprie mani, anche perché essendo i trilli scritti per intero e costanti, non sono possibili “scorciatoie” di pedale o di fraseggio tra le due mani.

Di grande effetto per il loro carattere virtuosistico ritengo dovrebbero entrare a pieno titolo nei programmi di studio delle accademie di perfezionamento e nei repertori concertistici.


 

NOTA ALLA RISTAMPA

di Enrico Schiavo, Presidente del Centro Culturale Musicale “Silvio Omizzolo”

 

Correva l’anno 1936 quando Silvio Omizzolo, allora trentenne, licenziava la sua composizione: “Dieci Studi sul Trillo”.

Questi virtuosistici studi ottennero la convinta lode di Gian Francesco Malipiero, cui l’Omizzolo li aveva presentati. Ed anzi fu lo stesso maestro veneziano ad interessare la gloriosa Casa Ricordi per la pubblicazione dell’opera, cosa che avvenne nel 1939. Ed a Milano, nel 1940, il prestigioso pianista Carlo Vidusso diede una grande interpretazione della difficile ma affascinante opera di Omizzolo.

I tempi calamitosi del seguente periodo bellico, portarono però alla distruzione della matrice dell’opera.

Da qui la risoluzione del nostro “centro” circa la ristampa del lavoro di Omizzolo.

Del quale lavoro, sempre per iniziativa del nostro Centro culturale, numerose occasioni hanno visto l’esecuzione con alcuni validi pianisti, fra i quali soprattutto il valorosissimo Giovanni Tirindelli, con il quale, per i tipi della Casa discografica “Velut Luna” si è provveduto alla incisione di un CD.