Giulio Pompeo Colombati
(1832  - 1916)

Composizioni Vocali da Camera

Per Canto e Pianoforte

A cura di Andrea Zepponi

Revisione musicale di Davide Remigio

 

€ 30,00
ISMN 979-0-2158-2537-6
NUMERO COLLANA PDM 491

 
Sample Page
Altre composizioni per Canto e Pianoforte

Collana Passatempo Dilettevole dei Musicisti

 

Contenuto della raccolta:

 

Presentazione

Giulio Pompeo Colombati e le sue composizioni vocali da camera

Testi e Commento

  1. ALLA VERGINE MARIA [Mezzosoprano]

  2. AVE MARIA [Soprano o Tenore]

  3. IL POVERO POETA [Mezzosoprano o Baritono]

  4. DUE CIOCCHE [Mezzosoprano o Baritono]

  5. INTERMEZZO LIRICO [Mezzosoprano]

  6. STORNELLO [Mezzosoprano o Baritono]

  7. TRISTE CONVEGNO! [Mezzosoprano o Baritono]

  8. PREGHIERA ALLA MADONNA [Mezzosoprano o Tenore]

  9. CHI AMI ?!!! [Mezzosoprano o Soprano]

  10. PRIMAVERA, MISTICO FIORE [Tutte le Voci]

  11. IL VIGGIANESE [Tutte le Voci]

  12. LARVE [Mezzosoprano o Baritono]

  13. SI VOUS N’AVEZ RIEN À ME DIRE [Mezzosoprano]

  14. AVE MARIA [4 Voci e Organo]

 

Giulio Pompeo Colombati (Sant’Elpidio a Mare 1832 - Pergola 1916), educato alla scuola del padre Vincenzo, di origine cortonese e componente di una grande famiglia di musicisti, fu cantante, violinista, organista e compositore. Dopo l’apprendistato in famiglia, concorse nel 1857 per un posto di cantore alla cappella musicale di Loreto. Ebbe l’incarico maestro di cappella dal 1871 fino al 1885 alla Collegiata di Sant’Elpidio a Mare (FE) dove il padre Vincenzo aveva lavorato anni prima. Oltre all’attività compositiva e di direzione musicale, ebbe anche quella di manutenzione dell’organo della cattedrale verosimilmente da lui affidata al fratello Giacinto o al cugino Giuseppe, entrambi organari. Della sua opera di genere sacro esiste un archivio che comprende oltre quarantotto manoscritti e due spartiti a stampa. Prima degli anni di servizio presso Sant’Elpidio a Mare Pompeo coltivò la facoltà di cantante lirico sviluppata nello studio svolto in famiglia e corroborata dal contatto con una figura chiave del mondo del belcanto, il celeberrimo tenore Giovan Battista Rubini che gli impartì delle lezioni. Riportato dalla stampa coeva come primo tenore in alcuni teatri e poi come baritono di successo, Pompeo Colombati compare in varie recensioni dell’epoca a partire dagli anni ‘60 del secolo. Non privo di problemi vocali, nonostante la scuola del grande Rubini, continuò a comporre e insegnare musica e canto. Seguì e assistette poi la figlia, Virginia Colombati (Pergola, 1863 – Pergola, 1956), nella sua carriera di cantante lirica internazionale su cui il presente curatore ha scritto una estesa biografia documentaria, Virginia Colombati, maestra del belcanto, Marsilio, Venezia, 2021. È del periodo che va dagli anni ‘80 del XIX sec. ai primi del ‘900 una serie di sue composizioni da camera per voce e accompagnamento di pianoforte e altre con l’harmonium e l’organo, sette delle quali Pompeo Colombati fece pubblicare dallo Stabilimento Musicale F. Lucca di Milano, poi acquisito dalla casa editrice Ricordi. In questa edizione sono stati raccolti quattrodici brani di Pompeo Colombati. Tra questi la sua Ave Maria per soprano o tenore pubblicata nel 1888 che presenta una dedica al “celebre artista Angelo Masini” e fu premiata con “medaglia d’argento di 1° classe” nel Concorso 1885 al Regio Circolo Bellini di Catania . Due brani per canto e pianoforte composti nel 1906 sono dedicati alla figlia Virginia, ma non furono mai pubblicati dal maestro. Oltre alla trascrizione di tutte le prime edizioni dei brani vocali da camera, se ne presentano qui inediti altri sette con la realizzazione grafica di Claudio Meroni e la revisione musicale di Davide Remigio.