Riccardo Drigo 

(1846 – 1930)

Les millions d'Arlequin - Répétiteur

Per due violini

Reprint del manoscritto conservato nell'Archivio Storico Armelin

 
Introduzione di Elena Randi
 
 
Edizione Lusso a colori di grande formato: cm 28,5 36

 pp. 154  - Copertina Cartonata

 
€ 189,00
 

ISMN 978-88-99619-53-4

NUMERO COLLANA SR 009

Sample Page
 
Altre composizioni per Pianoforte

Collana Splendori Reprint

 

L’Arlequinade, altrimenti detta Les millions d’Arlequin, è un balletto in due atti messo in scena per la prima volta il 23 febbraio 1900 al Teatro dell’Ermitage di San Pietroburgo. Il libretto e la coreografia sono di Marius Petipa, la musica è di Riccardo Drigo (anche direttore d’orchestra dell’evento). Il lavoro, che ottiene un grandissimo successo, viene replicato molte volte nel prestigioso Teatro Mariinskij e ripreso fino al 1924. Oggi, sia pure modificato come qualunque balletto del passato, è parte del repertorio di numerose ed importanti compagnie di balletto di tutto il mondo.

Nel fondo privato Riccardo Drigo di Michele Armelin a Padova, Elena Randi ha ritrovato un preziosissimo répétiteur dei Millions d’Arlequin.

Una volta pronta l’intera partitura di un balletto, il compositore doveva scrivere una riduzione per uno o due violini da usare alle prove. Infatti, per la maggior parte di esse, i danzatori non erano accompagnati da tutta l’orchestra, ma da uno o due violini anziché dal pianoforte, come, invece, in uso oggi. Questo manoscritto, che aveva il nome di répétiteur, è particolarmente importante perché specifica quale ‘colonna sonora’ fosse veramente utilizzata in una data produzione (quella dei documenti a stampa non corrisponde quasi mai esattamente alla versione impiegata in scena). Il répétiteur ritrovato è senza dubbio emendato, se non steso, dal compositore stesso. Si tratta certamente di una fonte controllata da Drigo in quanto si trova fra le carte che erano in suo possesso quando ha abbandonato la Russia nel 1920, dopo la Rivoluzione, ed è arrivato a Padova, sua città natale. Carte che, pressoché intonse, sono passate da Drigo all’editore Zanibon e, infine, all’editore Armelin.

Preceduto da un’introduzione di carattere storico-critico, il répétiteur dei Millions d’Arlequin ritrovato viene qui pubblicato integralmente in una copia fotostatica a colori.

The Arlequinade, otherwise known as Les millions d’Arlequin, is a ballet in two acts staged for the first time on February 23, 1900 at the Hermitage Theater in St. Petersburg. The libretto and choreography are by Marius Petipa, the music is by Riccardo Drigo (also conductor of the event). The work, which obtains a great success, is repeated many times in the prestigious Mariinsky Theater and resumed until 1924. Today, albeit modified like any ballet of the past, it is part of the repertoire of numerous and important ballet companies from all over the world.

In the private Riccardo Drigo fund of Michele Armelin in Padua, Elena Randi has found a very precious répétiteur of the Millions d’Arlequin.

Once the entire score of a ballet was ready, the composer had to write a reduction for one or two violins to be used in rehearsals. In fact, for most of them, the dancers were not accompanied by the whole orchestra, but by one or two violins rather than the piano, as is used today. This manuscript, which had the name of répétiteur, is particularly important because it specifies which 'soundtrack' was really used in a given production (that of the printed documents almost never exactly corresponds to the version used on stage). The rediscovered répétiteur is undoubtedly amended, if not extended, by the composer himself. It is certainly a source controlled by Drigo as it is among the papers that were in his possession when he left Russia in 1920, after the Revolution, and arrived in Padua, his hometown. Papers that, almost untouched, have passed from Drigo to the Zanibon publisher and, finally, to the Armelin publisher.

Preceded by an introduction of a historical-critical nature, the rediscovered répétiteur of the Millions d’Arlequin is here published in full in a color photostatic copy.